SOund36

SOund36 Anno 19 N.860

Scritto da Annalisa Nicastro

Io ascoltavo e basta, preferisco rimanere un’impressione, preferisco le impressioni.
Le impressioni emozionano.
È inutile conoscere: molto meglio supporre.
Non si muore tutte le mattine – Vinicio Capossela

Anche io preferisco ascoltare, lasciare che le persone siano anche quello che non mi raccontano, lasciare all’altro il diritto di essere infinito, senza trasformarlo in una risposta alle nostre domande.
Preferisco le impressioni, allora come scrive Capossela nel suo romanzo d’esordio, perché vorrei conservare la capacità di stupirmi. Perché ci sono incontri che non hanno bisogno di diventare storie, persone che non hanno bisogno di essere decifrate, bellezze che si perderebbero se provassimo a trattenerle troppo a lungo tra le mani.
L’impressione è il segno che qualcosa ci ha raggiunti prima che la ragione potesse intervenire, che il mondo è riuscito a toccarci senza doverci fornire le proprie credenziali. A volte, la cosa più bella è la possibilità di continuare a sentire. 
Immagina un nuovo mondo leggendo SOund36!

– Inabissarsi per volare: la vertigine della caduta da Dylan Thomas a Vinicio Capossela

– Intervista esclusiva alla band marchigiana dei Leda che ci raccontano un po’ di loro e della loro musica

– Fausto Intrieri rende un bell’omaggio a The Forest dei Cure

– Energia e colore al ritmo del violino di Yilian Canizares

– Al teatro dal Verme di Milano il passato incontra il presente al concerto diBenji & Fede

– Il successo di una nuova voce va in scena. Sul palco del Teatro della Concordia Sayf

– Quando il mondo è crudele il rock di Giancane risponde

– Daniele Gorgone quartetto inaugura la nuova stagione del Rosetum 

– Con il suo tour Formato non riconosciuto Immanuel Casto porta in giro la sua poliedricità

– Brividi a profusione per tutto il concerto di Timo Tolkki

About the author

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione. E in ultimo vorrei dire che mica sono matta, ma solo pazza. Pazza di gioia.

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