Sound&Vision

Immanuel Casto, high QI all’Hiroshima Mon Amour, Torino.

Scritto da Marco Vitrotto

Con il “Formato non riconosciuto tour” Immanuel Casto promuove l’omonimo album fresco di stampa. La tappa torinese all’HMA, il racconto e la fotogallery.

Giochiamo?

Al secolo Manuel Cuni, da Alzano Lombardo, poliedrico artista, fa tappa a Torino con il suo nuovo tour “Formato non riconosciuto“. Oltre che cantautore, direttore artistico ed attivista è anche un ideatore di giochi. Da tavolo, carte, ruolo, sempre con la sua vena ironica e provocatoria. Diciamo non propriamente la tombola di Natale. Uno di questi è riuscito a scatenare un’interrogazione parlamentare, se non è provocazione questa…

Elettronica, dance e tanta ironia.

Quinto album in studio per Immanuel, ancora in collaborazione con Freak & Chic. Dieci brani quasi tutti proposti questa sera. Filo conduttore un po’ di elettronica quasi sempre in chiave dance, ma soprattutto l’ironia dei testi. Forse più corretto sarebbe dire auto-ironia, visto che le tematiche gay sono ben presenti. In Rumore bianco l’attenzione si sposta sulla mente ed i suoi disturbi. Anche in questo caso il cantautore ci mette del suo, e con notevole coraggio ci racconta di sé.

Hiroshima Mon Amour.

Serata finalmente autunnale a Torino, la sala di via Bossoli quasi piena. Poco meno di cinquecento persone sono venute a risentire Manuel, assente dai palchi torinesi da qualche anno. Lui stesso ne fa ammenda, con un filo di commozione; il pubblico lo ricambia con una ondata di calore fin dalle prime battute e per tutto lo show. Chiacchiera, scherza, punzecchia, sempre con garbo, a dispetto delle sue espressioni dirette ed esplicite. Ventuno i brani in scaletta; con lui sul palco una vocalist, tastiere, basso, batteria e chitarra, formazione classica, da club.

HQI

Una curiosità mica da poco: Immanuel è stato per vari anni presidente del Mensa Italia, l’associazione che accoglie tra i suoi membri coloro che hanno un QI superiore al 98% della popolazione mondiale. Ora è il direttore artistico della rivista di questo particolarissimo club.

Il solito ringraziamento per la collaborazione all’addetta stampa di HMA (tnx Glenda)

P.S.:  Articolo e foto fai-da-te? No chatgpt?? AhI, AhI, AhI… (per chi si ricorda lo spot).

https://www.immanuelcasto.com/

https://www.freaknchic.it/

https://hiroshimamonamour.org/

https://www.sound36.com/

https://www.instagram.com/photomvphoto/

About the author

Marco Vitrotto

Fotografo dall'età di 16 anni, per un po' ho fatto da aiuto per cerimonie varie, così da pagarmi l'hobby. Molto BN, sviluppo/stampa poi dia etc.
I primi concerti nella seconda metà degli anni '80 e fino alla seconda dei '90, poi tutt'altro lavoro e foto quasi esclusivamente in viaggio.
Da un paio d'anni ho ripreso, rinnovato il set-up e nuovamente concerti. La colpa è tutta di Guido Harari!!!
Ho visto una sua mostra l'anno scorso e ho capito che la sindrome di Stendhal esiste davvero...

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