Portando in scena l’animo antico di un bardo e il piglio acuto di un menestrello contemporaneo, Pierdavide Carone ha incantato Piazza Nassyria, regalando a Borgia (CZ) le prime vibrazioni di un’estate densa di battiti.
Il cantautore, ospite il 5 luglio 2025 della rassegna Summer Vibes 2025, ha riproposto, con incursioni ironiche e intime, i brani più significativi del suo percorso artistico: dalle prime luci della ribalta nel talent show Amici di Maria De Filippi nel 2010, arrivando al Festival di Sanremo (in gara e come autore), fino all’ultima fortunata stagione televisiva che l’ha visto trionfare quest’anno nel contenitore musicale di Rai 1 Ora o mai più, affiancato da un’icona della canzone italiana: Gigliola Cinquetti.
Quasi fosse un prestigiatore che maneggia un cilindro di ricordi e sensazioni nuove, il creativo ha mescolato le note del passato (si pensi a canzoni come “Ti vorrei”, “La ballata dell’ospedale”, “Di notte”, “Jenny”, “Mi piaci ma non troppo”, “Superstar”, “Trullallero rullallà”, “Basta così”, “Tra il male e Dio”) con l’impronta dell’attualità (“Caramelle”, “Buonanotte”, “Carla e la credenza”, “Forza e coraggio!”, solo per citare alcuni pezzi), senza dimenticare il prezioso sodalizio con Lucio Dalla, il quale, come un direttore d’orchestra andato via troppo presto, ha consacrato l’esplosione di “Nanì” (brano con cui Carone calcò il palco dell’Ariston nel 2012, accompagnato dal maestro bolognese in quello che si rivelò poi il suo ultimo saluto al pubblico), donando a un giovane collega “La sera dei miracoli” per eccellenza.
Pierdavide Carone, che tra le montagne russe dell’esistenza non ha mai smesso di affidare alla musica il graffio dell’interiorità (la sua firma autorale contribuì nel 2010 alla vittoria sanremese di Valerio Scanu con “Per tutte le volte che”) e la scanzonata irriverenza di chi gioca a guardare la vita tra il serio e il faceto, ha continuato negli anni a confezionare parole e melodie che sul palco di Borgia hanno riacceso la luce del suo talento, anche grazie all’energia dei suoi compagni d’avventura: Margherita Flore (tastiere e cori), Marco Dirani (basso), Nicola Iorgi (chitarra elettrica) e Dario Siani (batteria).
Da “Non ce l’ho con te” (lettera aperta per la sua famiglia e trasversale riflessione collettiva sui rapporti di sangue) a “Mi vuoi sposare?” (traccia che lo ha traghettato in finale al San Marino Song Contest 2025), passando per “Ave Maria”, singolo pubblicato il 4 luglio 2025 per Zoo Dischi/ADA Music Italy, che vede il cantautore divertirsi insieme al Coro Lirico Siciliano in una rivisitazione sui generis dei 10 comandamenti, intonando una preghiera laica (interpretata per la prima volta live proprio a Borgia) in connessione con le fragilità umane e la possibilità di commettere errori tra autoironia, introspezione e critica al buonismo d’apparenza, l’artista ha plasmato un percorso sonoro suggestivo e aderente a un sentire condiviso e condivisibile.
Una performance calda e coinvolgente che ha inaugurato ufficialmente l’immersione estiva della cittadina calabra: dopo l’anteprima con Orietta Berti per la festa patronale di San Giovanni, come ricordato da Don Raffaele Zaffino, parroco della Chiesa di Santa Maria della Roccella, la comunità cittadina (grazie all’impegno profuso dalla sindaca, Elisabeth Sacco e dall’assessora alle politiche culturali, Virginia Amato), si prepara a godere, fino al 28 agosto, di un ricco cartellone di eventi (non perdete i prossimi appuntamenti) targato Summer Vibes, la rassegna ideata in collaborazione con “Arte in Movimento” che da otto edizioni colora la bella stagione borgese, con una proposta attrattiva attenta a tutti i target e sensibile alle inclinazioni di un’ampia platea.
È in questo spirito che Pierdavide Carone ha confermato la capacità di leggere il reale attingendo tanto alle profondità cantautorali quanto alla leggiadria dei fanciulli, in quel perfetto equilibrio tra comunicare e intrattenere. Il suo viaggio in Calabria e non solo, non è ancora terminato (basterà tenere d’occhio il calendario per scoprire dove poter cantare con lui) anzi si preannuncia un puzzle di momenti che, solo a respirarli, si comprende che “di notte le emozioni sembrano più dense” soprattutto se intrise di musica.
Foto e info
Crediti:
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