Interviste

ACONITUM

Grazie mille al RMF per averci dato questa grande opportunità e grazie a chi verrà ad ascoltarci, ci vediamo a Pulsano!

Gli ACONITUM sono una band di Bari dalle sonorità thrash-groove metal. Si formano a maggio 2023 e, dopo diversi cambi di lineup, durante l’inverno dello stesso anno si stabilizzano nell’attuale power trio. Il 3 maggio 2024 rilasciano il loro singolo Stateless che sarà presente nell’EP Suffer After Death, rilasciato l’8 agosto 2024. Attualmente stanno lavorando a un nuovo album che uscirà tra il 2025 e il 2026.

Come nasce l’idea di mettere su una band e la scelta del nome da cosa è stata dettata?
Carlo: Nel lontano 2023 conobbi per puro caso Carmelo, grazie a un’amicizia in comune. Iniziammo a parlare di musica e scoprimmo di essere entrambi chitarristi. Decidemmo quindi di creare una band, ma mancavano ancora gli altri componenti. A distanza di qualche mese vidi un annuncio su Instagram pubblicato da Raffaele, un batterista in cerca di un gruppo. Risposi e, dopo una breve chiacchierata, entrò nel progetto. In seguito si aggiunsero anche un cantante e un bassista, ma la loro permanenza durò solo pochi mesi. Non riuscendo a trovare altri membri con le nostre stesse intenzioni, decidemmo di stravolgere la line-up. Carmelo iniziò a cantare da autodidatta, diventando così chitarrista e vocalist, mentre io comprai un basso (essendo il più scarso con la chitarra). A quel punto mancava solo una cosa: un nome. La scelta è nata dalla mitologia greca. Durante la sua dodicesima fatica, Eracle dovette catturare Cerbero e portarlo sulla terra. Riuscì nell’impresa e, quando la bava della bestia toccò il suolo, nacque il fiore di aconito. Inoltre, la figura di Cerbero   ci rappresenta: siamo tre teste distinte, ma abbiamo un unico corpo. Questo simboleggia la nostra compattezza e, allo stesso tempo, l’indipendenza creativa di ogni membro.

Come nascono i vostri pezzi?
Carmelo: I nostri pezzi sono il prodotto di brainstorming che molto spesso avviene nelle nostre sessioni di sala prove. Generalmente io e Carlo ci occupiamo dei riff e Raffaele si occupa delle parti di batteria, ma non mancano affatto i momenti in cui ci aiutiamo a vicenda: ad esempio, io stesso a volte aiuto Raffaele a rendere più interessanti certe parti di batteria oppure Carlo e Raffa mi aiutano ad abbellire i riff che scrivo. Immaginate, la maggior parte dei testi delle nostre canzoni, pubblicate o da pubblicare, li abbiamo scritti tutti e tre. Quindi dal punto di vista compositivo siamo molto uniti, come detto prima da Carlo. Le tematiche dei nostri testi sono varie, tra cui dolore, sofferenza, tematiche sociali (come in Redacted), e se vogliamo proprio parlarne, anche di pullman che fanno sempre ritardo o non passano manco per il… va beh…scherzi a parte, il processo di brainstorming può essere frustrante perché certe idee che proponiamo non sono sempre accettate e alla fine capita che rimaniamo senza idee e non sappiamo dove arrampicarci. Ed è anche per questa ragione che i tempi di scrittura variano dall’oretta e mezza in sala prove a interi mesi, sentendoci anche in chiamata. Nonostante ciò, questo è un piccolo prezzo da pagare per far sì che i nostri pezzi ci soddisfino a pieno dal punto di vista creativo, qualitativo e delle capacità di ognuno di noi, rispecchiando anche ciò a cui ci ispiriamo, che si tratti di singoli brani o gruppi musicali con il loro stile unico.

Quali le vostre principali influenze musicali e i vostri guru del Metal?   
Raffaele: Noi Aconitum proveniamo da contesti e ambienti musicali molto diversi ed è questo il fattore che contribuisce maggiormente alla nostra identità. Personalmente sono molto meno “metallaro” rispetto a Carlo e Carmelo, ho una grande influenza Punk, Grunge e Alt, ma non mancano gli elementi più tipici del genere, come la doppia cassa e i beat veloci. Ad ispirarmi di più nel mio modo di suonare sono i Pearl Jam, band che ascolto da quando ero piccolo, i Verdena per l’approccio diy alla batteria e gli Obituary per aggiungere quel tocco di death metal duro e puro.

Carlo: Io ho una leggerissima fissa con i Megadeth e con i Children Of Bodom. Questi due gruppi sono i pilastri del mio songwriting. Non disprezzo nessun sottogenere del metal in particolare e ogni scoperta che faccio in ambito musicale può essere per me fonte d’ispirazione. Nelle mie playlist passo dal thrash metal old school al deathcore anni 2000 senza troppi problemi.

Carmelo: La mia ispirazione più grande di sempre sono i Pantera. Loro sono l’apice delle mie influenze nel sound, nei riff, nei testi e nel mio equipaggiamento da chitarrista. Ho iniziato inoltre ad amare i Death da poco tempo, ascoltando album come Individual Thought Patterns che tra l’altro è il mio preferito, da amante della filosofia e The Sound of Perseverance. Questi ultimi sono album a cui mi sto ispirando durante la scrittura dei testi del nostro album. Infine, i Big 4 del thrash sono il mio faro quando c’è il bisogno di scrivere riff che più si rifanno allo stile old school. Negli assoli amo essere più piccante ed ecco che qui subentrano le influenze di Matteo Mancuso, Pat Metheny o Frank Gambale.

È la prima volta che partecipate al concorso del RMF? Quali le aspettative e soprattutto le emozioni?
Carlo: Si, è la prima volta che partecipiamo. Sinceramente non mi aspettavo che saremmo stati scelti tra le tante band iscritte. Ricordo che saltai giù dal letto quando ricevetti l’e-mail che ci comunicava la nostra partecipazione.

Raffaele: ho avuto più o meno la stessa reazione di Carlo quando ho scoperto che ci esibiremo al Rock Metal Fest. È la prima volta che suoniamo davanti a un pubblico così grande e sicuramente farlo in una città della Puglia ci metterà più a nostro agio. Solo vedere le foto dell’anno scorso mi mette i brividi, fino a qualche anno fa elemosinavo passaggi in auto per eventi di questo calibro e ora, eccomi qui a condividere il palco con delle grandissime band, oltre che con dei grandissimi amici e non vedo l’ora.

Carlo: Ammetto di avere un po’ di ansietta, ma fa parte dell’esperienza!

Carmelo: Ca, ma che ansia, andrà tutto bene e spaccheremo tutto! Non vedo l’ora di suonare sul palco del RMF davanti a tanta gente come noi!

Raffaele: credo che sia tutto per quest’intervista, grazie mille al RMF per averci dato questa grande opportunità e grazie a chi verrà ad ascoltarci, ci vediamo a Pulsano!

Line up Aconitum:

Carmelo Casamassima: Chitarra e voce

Carlo Madda: Basso e cori

Raffaele Bongallino: Batteria e cori

Instagram: https://www.instagram.com/aconitum.official/
Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/1meEbaami4tCYal6EMfrQb

About the author

Annalisa Michelangeli

Mi chiamo Annalisa Michelangeli, nata a San Severino Marche nel 1982, ma cresciuta in un piccolo paese tra Marche e Umbria, sui Monti Sibillini. Vivo a Macerata. Amo la musica e ogni altra forma d’arte da sempre. Scrivo poesie e di recente ho pubblicato un saggio autobiografico su un mio personale percorso legato alla gestione della fibromialgia. Ho una formazione linguistica e letteraria, possiedo attestati per insegnare yoga per bambini e quello di assistente all’infanzia. Attualmente svolgo attività di docenza d’italiano per stranieri che è il mio ambito di specializzazione e mi appassiona molto. Da molti anni seguo concerti in tutta Italia, in passato con una frequenza maggiore essendo allora più libera da impegni lavorativi e famigliari: sono anche mamma di una bambina di otto anni. Nel 2007/2008 ho frequentato un corso di giornalismo musicale legato a una rivista che si occupava sia di jazz, che di rock. Ascolto soprattutto indie rock inglese e italiano, ma anche cantautori del passato, musica francese, sono curiosa di scoprire gruppi emergenti e nuove sperimentazioni nel panorama musicale.

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