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Recensioni

Osvaldo Ardenghi – Leggero Vento


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Scritto da Gigi Fratus

Album godibile che veleggia tra rock, swing e blues

Uscito sul mercato il 17 Settembre “Leggero vento” è la quarta fatica discografica di Osvaldo Ardenghi. Album godibile che veleggia tra rock, swing e blues, scritto completamente in italiano, lingua che permette a tutti di fruire appieno delle canzoni incise. La confezione cartonata oltre ad essere elegante dona al tatto buone sensazioni rispetto alla classica plastica. Anche questa scelta, che parrebbe secondaria, mostra l’intenzione di proporre un prodotto curato. Ma la musica? La musica è da serie A, come detto spazia sulle corde di un rock/blue’s di buona fattura. Gli arrangiamenti sono stati realizzati dal maestro Roberto Martinelli (già collaboratore di Giorgio Gaslini, Gino Paoli, Alberto Fortis, Zucchero) il quale ha anche diretto in studio la superband di musicisti formata da Paolo Tomelleri (clarinetto), Marco Brioschi (tromba), Alessio Nava (trombone), Maurizio Signorino (sassofoni), Piero Orsini (basso), Emilio Foglio (chitarre), Valerio Baggio (tastiere), Filippo Acquaviva (batteria) e Susanna Dubaz (cori).La voce di Osvaldo non lascia indifferente l’ascoltatore, ricca di sfumatura, soprattutto quando gioca sui toni bassi. Per chi già conosce la produzione di Ardenghi, il primo ascolto provocherà un certo stupore poichè questo lavoro che si distacca dai soliti canoni dell’artista. Uno stupore piacevole, l’evoluzione artistica di questo personaggio multitasking (cabarettista alla corte di Enzo Jannacci, e chitarrista dei Rusties), è notevole e lo è in positivo. Sicuramente la collaborazione con musicisti del calibro di Paolo Tomelleri, Maurizio Signorino e Roberto Martinelli tra gli altri, dona all’album una veste spaziale amplissima e di grande gusto nonché livello. Egli stesso ne parla in questi toni:”E’ un disco lontano dai miei usuali canoni rock”, dice Osvaldo, “ma comunque fortemente intriso di blues e, per la prima volta, realizzato con lausilio di una sezione fiati. Sono dieci canzoni molto diverse per contenuti e ispirazione, ma riflettono pienamente una vasta parte del mio background musicale. Cè rhythm & blues, swing, qualche profumo reggae e perfino qualche tentazione funky, una varietà di colori resi possibili grazie agli straordinari musicisti che hanno partecipato al progetto. Non era il caso che io aggiungessi alcunchè, per cui, per la prima volta ho scelto di concentrarmi esclusivamente su un’interpretazione vocale che fosse degna di cotanti illustri musicisti”.Gli arrangiamenti curatissimi ed il missaggio di Giordano Colombo ci regalano anche le sfumature più sottili. Per gli aficionados, sarà interessante riscoprire un pezzo scritto e proposto una trentina di anni fa, “Vieni balliamo” , ai tempi declinato in una chiave rock, molto rock, quasi hard… oggi riproposto in una nuova veste molto più blues con un basso preponderante ad accompagnare la voce calda che sale e scende sulle note di una ritmica molto groove, i fiati poi danno quella brillantezza che rende il pezzo attualissimo, nonostante l’età.
Non mancano escursioni melodico/ironiche omaggianti il vecchio Maestro Jannacci, con le canzoni “Bip” e “Mi sento un po’ strano”, qualche momento melanconico (Alla sera) mentre “Rio dolce” denuncia la superficialità con cui l’uomo abusa del pianeta, tra inquinamento e politiche poco consone alla conservazione e protezione del nostro pianeta.
In definitiva un album “underground” che non sfigurerebbe in una collezione che possa comprendere artisti della scena italica e non più blasonati ma qualitativamente non sempre a livelli top. Se possibile trovare una pecca, direi che manca il libretto dei testi, accessorio ormai di prassi, ma è un peccato veniale, forse, sicuramente trascurabile se in relazione con il livello qualitativo della proposta.

https://www.facebook.com/osvaldo.ardenghi

Osvaldo Ardenghi
Leggero Vento
17/09/2018
Produzione: Simonetta Trognoni – Osvaldo Ardenghi
Distribuzione: I.R.D. International Recprd Distribution
Cover and design: Orfeo Ardenghi

Tracklist:

  1. Mi sento un po’ strano
  2. Leggero vento
  3. Si che lo sai
  4. Morbidamente ruvido
  5. Vieni Balliamo
  6. Alla sera
  7. Quattro nere
  8. Bip
  9. Rio dolce
  10. La musica

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Gigi Fratus

Nato a Seriate (Bg) nel 1969, due grandi Amori, mio figlio Mattia e la mia Morgana, un’Aprilia RSV del 2003.

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