Sound&Vision

Optimus Primavera Sound 2013 30 Maggio 1 Giugno Porto

Fabrizio Cortesi
Scritto da Fabrizio Cortesi

Sono arrivato giovedi pomeriggio, primo giorno del Optimus Primavera Sound 2013 di Porto e gia’ dall’entrata la lunga coda di persone in fila che parlavano in varie lingue, per lo piu’ inglese, spagnolo e portoghese, preavvisava che le dimensioni e le aspettative di questa seconda edizione del Festival Primavera Sound a Porto avrebbe superato di gran lunga quella del suo predecessore dell’anno passato.

E’confermato, la stima ufficiale dei tre giorni di concerti presso il Parque da Cidade de Porto e’ stata di 75.000 partecipanti, ripartito in percentuale uguale tra pubblico locale e straniero.

Uno dei gruppi attesi era quello di “Nick Cave and the Bad Seeds” che hanno ripetuto l’eclettico show dal palco principale del festival di fronte ad un pubblico in delirio per le sue esuberanti performances, intrattenendosi a cantare tra e con le migliaia di spettatori, ottenendo cosi lo stesso successo, se non di piu’ di quello che aveva gia’ ottenuto a Barcellona pochi giorni prima. L’australiano con i suoi Bad Seeds, vestito con un abito nero lucido da psicopatico predicatore dell’apocalisse, ha dato una vera lezione di animale da palco, giocando con ambiguità e lanciando chiari riferimenti alla spiritualità e al sesso, spinto e aiutato dalle parole delle sue canzoni, ha accelerato vertiginosamente i ritmi scenici con movimenti del suo non piu’ giovane ma sinuoso corpo, con gemiti e ondulazioni, le pulsazioni del pubblico presente.

Il gruppo dei Blur, che probabilmente e’ stato uno dei più attesi dell’evento. Il gruppo, riformatosi da poco, ha presentato ai suoi attempati e nuovi fans i vecchi successi. Con un Damon Albarn, segnato da qualche chiletto in piu’ e dalle rughe del tempo, una sensazione alquanto rara per tutti coloro che lo hanno conosciuto con quel corpo magrissimo e con quella faccia da discolo teenager, ha intrattenuto magistralmente, dal palco principale, il pubblico del secondo giorno di questo festival di Porto. Naturalmente, il concerto si e’ aperto per la via piu’ facile con “Girls & Boys”, mantenendo la tensione in crescendo fino all’ultimo momento per culminare con “Song 2”.

Sono stati tre giorni all’insegna di ottima Musica offerta dai quattro palchi distribuiti nel grande e verde “Parque da Cidade de Porto”. Tra gli internazionali presenti va ricordata e segnalata la presenza di vari gruppi come: Dead Can Dance, Dear Telephone, Deerhunter, Degreaser, Do Make Say Think, Explosions in the Sky, Fidlar, Four Tet, Fuck Buttons, Fucked Up, Ghostigital, Glasscandy, The Glockenwise, Grizzly Bear, Hot Snakes, James Blake, Manel e Los Planetas.

Blur

Greazly Bear

James Blake

The Breezers

Dead Can Dance

Nick Cave

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