Sound&Vision

Leburn Maddox @ La Braceria

“Il blues è la mia vita, il blues mi ha scelto!”

Aver organizzato questo evento mi ha riempito d’orgoglio perché sapevo che la gente avrebbe risposto bene e che Leburn era in super forma, durante questo tour europeo 2024.
Americano di nascita ma residente ormai da anni in Inghilterra, Leburn stupisce perché è un grande professionista che riesce a trasportare un’alchimia diversa da tutti, portando il pubblico verso di sé, senza presunzione e con un sorriso per ognuno. La sua carriera dura da quattro decenni, Leburn ha fatto il giro del mondo esibendosi in spettacoli importanti e nelle più grandi location del mondo.
Il suo maestro è stato indubbiamente James Brown su tutti, seguito da Chaka Khan e John Lee Hooker, artisti immensi che hanno scritto pagine superlative della musica mondiale. “Il blues è la mia vita” mi ha detto l’altra sera alla Braceria food and music, “il blues mi ha scelto!”. Parole che ti scavano dentro, parole che ti eccitano e ti esaltano; mentre parlavamo, ho avuto la fortuna di farmi firmare una foto del mio libro fotografico, scattata nel 2019 in un locale bolognese, il pennarello scivolava liscio e le mie emozioni pure.
Tutto quello che fa con la sua chitarra è qualcosa di magico, ritmi senza sosta che s’intersecano con la sua voce, quasi soffocata ma piena di espressione; è sicuramente un autentico blues man! Leburn a inizio carriera ha suonato al Monterey Blues Festival, dove la vera star del momento era James Brown mentre nella seconda serata era Little Richard, e tutto ciò Leburn ama raccontartelo con molto orgoglio, non tralascia niente. Durante il concerto coinvolge con lo sguardo da gattone mentre le sue dita sciolgono le corde, nessun musicista che lo accompagna si stacca nel seguire tutto ciò che fa, il maestro è lui.
La sorpresa della serata è stata il duetto di Leburn con Simone Galassi, mancino come Hendrix, salito sul palco tra le ovazioni del pubblico. Inutile dire come si è terminato il concerto… L’augurio è di rivederlo da queste parti per l’estate 2024.

https://www.facebook.com/leburn.maddox/
https://www.simoplay.it/simofoto/index 

La Braceria food and music (Bo) 6 3 2024
LEBURN MADDOX – Voce e Chitarra
WALTER CERASANI – Basso
GIANPAOLO FEOLA – Batteria
Special Guest: Simone Galassi Chitarra

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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