Recensioni

Le Furie – Il Futuro è Nella Testa

Finalmente arrivano Le Furie a raccontarci in modo serio, ironico, autocritico, buffo, romantico di questa Italia di ipocriti, fanfaroni, bugiardi.

Si è appena chiusa la porta alla torrida estate italiana, si avvicina l’autunno ma sentiamo ancora riecheggiare nelle nostre orecchie i tormentoni dell’estate, le summer hits che immancabilmente si sono accavallate una sull’altra durante le consuete vacanze. Ricorderemo l’estate 2017 come la stagione nella quale si è verificata una vorticosa ascesa di autori e band del panorama indie e rock alternativo italiano, i quali hanno riempito le piazze festaiole, hanno presenziato quotidianamente le programmazioni radiofoniche, sold out ovunque e ritornelli fino a notte fonda. Tutto vero? Realtà o finzione? Nutriamo forti dubbi a riguardo.
Finalmente arriva la band de Le Furie con il loro nuovissimo Il Futuro è Nella Testa a raccontarci in modo serio, ironico, autocritico, buffo, romantico di questa Italia di ipocriti, fanfaroni, bugiardi.
Uscito proprio in questi giorni Il Futuro è Nella Testa ci racconta in modo molto semplice dei nostri giorni visti da 4 ragazzi fiorentini, con grande amore per la musica e senza velleità da superstar dell’alternative italiano. Quindi arrivati al secondo disco le Furie cambiano moltissimo di quello che hanno fatto con il primo disco, cambiano formazione, entrano Giacomo alla chitarra ed Irene al basso, il primo arricchisce in modo profondo il sound della band con lampi di suono che aprono frontiere nuove alle melodie classiche de Le Furie. Irene invece dona tanta energia e rabbia che rafforzano tutta la sezione ritmica.
Il connubio tra punk e cantautorato, tra indie e romanticismo fanno di questo lavoro un’interessante collezione di canzoni che vale la pena approfondire. L’apertura del cd è lasciata alla traccia riempi pista Artisti da Fast Food, divertentissima che farà scatenare molti teenagers sotto palco durante i loro live. Il Mare è il singolo scelto dal quartetto per lanciare il nuovo disco, una canzone molto romantica, la calda sabbia che nel video viene alzata dai piedi dei nostri 4 ragazzi, sembra ricordarci come l’amore possa scaldarci e farci sentire leggeri. Se Non Avessimo Più Tempo è la canzone che più ci stuzzica, un crescendo sonoro che vede la chitarra salire di forza e vigore, mentre la voce di Edo descrive i suoi sentimenti sul futuro che verrà, sali e scendi ad alta tensione melodica, un formato che la band dovrebbe approfondire per futuri sviluppi.
Il Futuro è Nella Testa è anche l’ultima canzone del disco, come a dire che quello che succederà è già in noi, è quindi sufficiente seguire il flusso? Acchiappare le cose buone che arrivano? Domande per una possibile intervista con Le Furie.

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Claudio Donatelli

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