Recensioni

Giovanni Mattaliano – Spirit

Claudia Leone
Scritto da Claudia Leone

Il richiamo all’anima si snoda lungo tutto il percorso musicale di Mattaliano e si sposa con il suo irrefrenabile desiderio di esplorare nuove dimensioni creative e con una scoppiettante versatilità.

Se c’è uno strumento in grado di abbattere barriere culturali e spaziare tra stili, linguaggi e tradizioni lontane, questo è senza dubbio il clarinetto. A conferma di ciò, basta ascoltare Spirit, l’ultimo lavoro dell’eclettico compositore siciliano Giovanni Mattaliano.
Undici tracce che esplorano mondi diversi – dal jazz al pop, dalla musica etnica al tango – attingendo qua e là dal folklore popolare senza tralasciare le sonorità più classiche e accademiche. Il tutto si traduce in un album orecchiabile, dalle mille sfaccettature ma sempre estremamente armonioso. C’è insomma un
fil rouge che scandisce e rende fluidi i passaggi da un linguaggio musicale all’altro consentendo a chi ascolta di compiere un viaggio immaginario, senza mai bruschi sobbalzi, negli angoli più remoti del globo: dai Balcani alla Cina, dall’Africa all’Europa fino alla atmosfere calde e seducenti del mondo arabo.
Mattaliano non è nuovo a questo modo di fare musica: l’improvvisazione e le contaminazioni sono infatti gli ingredienti salienti anche dei suoi album precedenti. Eppure Spirit segna, per così dire, un ulteriore traguardo perché è come un mosaico in cui tutti i tasselli sono al posto giusto. “Si tratta di un lavoro in evoluzione rispetto a Soteira e a Voci del dove – ci racconta il clarinettista palermitano – È una trilogia voluta, con un album realizzato ogni quattro anni sul filo del sentimento descrittivo, ogni brano diverso dall’altro ma con storie concatenate. Con la mia musica cerco sempre di toccare le più intime punte emozionali”.
Il richiamo all’anima che si snoda lungo tutto il percorso musicale di Mattaliano si sposa con il suo irrefrenabile desiderio di esplorare nuove dimensioni creative condito da una scoppiettante versatilità. Non c’è da stupirsi, quindi, se un musicista con un’energia così inesauribile abbia tanti progetti per il futuro. “Chi come me vive la musica e l’arte in libertà in Italia – ci confida Mattalianoha tante idee e programma senza troppi capricci. Credo molto nella sensibilità femminile. Le mie ultime produzioni artistiche – “Underground”, “Quell’unico fiato”, “Fiati di corde” – così come tante altre performance le ho realizzate e promosse grazie alla collaborazione di donne particolari, competenti e sensibili. Come dire: la donna salverà il mondo e su questo non ho alcun dubbio.”

About the author

Claudia Leone

Claudia Leone

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi