Recensioni

Gentile, Intervista

Giovanni Panebianco

ho guardato le mie braccia tatuate. Mi sono dato uno sguardo dentro e continuavo a vedere cicatrici e ferite. Così nacque “Indelebile”.

Pasquale Gentile, nome d’arte semplicemente Gentile, è un cantautore pugliese giunto con la canzone “Indelebile” al suo secondo singolo, edito da Fragola Dischi. Lo abbiamo intervistato proprio in merito al brano in questione, buttando un occhio sul futuro prossimo.

Ti chiedo subito come è nato il tuo nuovo singolo “Indelebile”
“Indelebile” è nata in una notte durante il lockdown: ero col mio gatto e un bicchiere di rhum. Ricordavo tutte le mie esperienze di vita, ho guardato le mie braccia tatuate. Mi sono dato uno sguardo dentro e continuavo a vedere cicatrici e ferite. A quel punto, di getto, mi misi subito al pianoforte. Così nacque la canzone.

E’ il tuo secondo singolo dopo “Mama Apulia”. Quali affinità e divergenze ci sono tra i due brani?
Sicuramente i due brani sono molto diversi tra loro come tematica e genere. Forse molti ascoltatori sono rimasti spiazzati da questo. In ogni caso ciò che lega i due brani sono le esperienze passate, momenti ed avventure senza le quali non avrei nulla da raccontare.

Quanto ha contato per te la gavetta che ti ha portato al punto dove sei arrivato adesso?
Diciamo che la mia gavetta è stata tra le mura di casa e nel mio home studio, dove ho potuto dare spazio a tutte le mie idee ed incanalare le mie emozioni trasformandole in melodie e ritmi.

“Indelebile” mi è apparsa la summa di un genere che va molto in voga oggi: musicalmente ci ho trovato dentro artisti attuali come Gazzelle o Tommaso Paradiso. E’ solo una mia impressione? Quali sono le tue reali influenze?
Ho sempre ascoltato e continuo ad ascoltare molta musica. Certo Paradiso e Gazzelle sono tra i miei preferiti nel genere Indie italiano, ma ce ne sono anche altri come i Tiromancino, Jovanotti, Gianna Nannini ed anche artisti emergenti come Legno, Margherita Vicario e Frah Quintale. Le mie reali influenze vengono dal Blues, dal Reggae e dal Revival anni 70/80.

In che stato di salute è il cantautorato oggi?
Io credo che sia in un ottimo stato di salute, basta vedere la quantità di artisti emergenti che quasi settimanalmente nasce. Questo è sintomo di buona salute. C’è anche da dire che oggi, rispetto al passato, è molto più facile produrre, promuovere e distribuire musica grazie alle piattaforme social e digitali. Questa è una grande opportunità per tutti.

Progetti futuri?
C’è tanta roba per il futuro e vi lascio con un po’ di suspense. Preparatevi che ad ottobre esce un nuovo singolo.

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