Sound&Vision

Fabrizio Poggi @ Bubano Blues

“Sono fuggito da Voghera verso il Blues”

Nel 2021 intervistai Fabrizio Poggi per la rivista SOund36 e tutto ciò che rileggo ora, si è avverato con un altro mirabile concerto al Bubano Blues a Bubano piccola frazione di Imola, dove Fabrizio si è riproposto come il più grande di tutti, non solo perché ha vinto premi su premi nella sua carriera, ma perché è una grande persona piena di vita e di positività.
Il suo concerto ha rafforzato notevolmente la cosa, perché anche lui è cresciuto e ha saputo trasmettere felicità con la sua musica. Ad accompagnarlo anche questa volta il suo trio meraviglioso con un Tino Cappelletti zoppicante quindi costretto a suonare su una sedia il suo basso, ma sempre con il tocco vincente. E alla chitarra? Enrico Polverari, sempre elegante e immerso nei suoi assoli sottolineati costantemente dallo sguardo di Fabrizio con scambi di emozioni reciproche.
Dietro di tutti come in un angolo di una stanza a vegliare che tutto fili liscio troviamo Gino Carravieri, cuore pulsante della banda, di poche parole ma da uno sguardo attento e sincero. E Fabrizio? Fabrizio ha coinvolto il pubblico, tra le altre cose la sala era strapiena come non mai, con scambi di battute e lanci di positività, sapendo bene che questo periodo è durissimo per tutti, ma lui ha saputo suonare e cantare come non mai. Forte del suo ultimo disco, Basement Blues, Fabrizio e i suoi ragazzi hanno fatto propria la serata, senza sosta come fanno i veri musicisti, tenendo alto lo spirito dei presenti coinvolti anche in uno scambio canoro! Tutti i riconoscimenti che Fabrizio continua a ricevere sono una piccola parte della sua grandiosità, appena potete andate a una sua serata perché vi scaverà dentro un qualcosa di diverso.

Bubano Blues Imola (BO) 14 2 2023
Fabrizio Poggi – armoniche e voce
Tino Cappelletti – Basso
Enrico Polverari – chitarra
Gino Carravieri – batteria
Foto e report: Alessandro Ettore Corona

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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