Recensioni

Blue Willa – Blue Willa

Claudio Donatelli

Un disco veramente bello, peccato che sono già state stilate le classifiche di fine anno, dovremo aspettare altri 12 mesi per includerli tra i migliori del 2013.

E la storia continua, non si ferma, soprattutto se riguarda ragazzi dalle idee chiare e dalla passione che brucia forte dentro. Il bambino che vive dentro i protagonisti della storia musicale che stiamo per raccontare, è cresciuto e ha cambiato nome, non più Baby Blue, ora è il momento di Blue Willa. Si formano nella cittadina di Prato, dopo sette anni di musica insieme, 3 album di grande intensità, il quartetto capitanato da Serena Alessandra Altavilla e Mirko Maddaleno, non operano un cambio di rotta ma bensì danno un’accelerata alla loro idea di musica. Scrivono nuove canzoni, coinvolgono la geniale musicista statunitense punk Carla Bozulich, con la quale trascorrono 2 settimane nella campagna Toscana e plasmano, sconvolgono, capovolgono, registrano le 11 tracce che sono adesso incluse nel disco omonimo dei Blue Willa.
Il cd si apre con una lenta caduta nelle profondità più oscure dell’amore, Eyes Attention. Al secondo round si balla forte e scatenati, Fishes butta fuori l’acqua ingoiata con la prima traccia. Singolo perfetto per la nuova alt rock band del momento, i Blue Willa tirano le corde di chitarra, rullano veloce le percussioni e Serena è bravissima nel cantare la carica!
Tambourine viene costruita attorno alle voci di Serena e Mirko, si passano il microfono alternando falsetti a gorgoglii, che trovano sfogo nel bellissimo finale punk rock, un inno. Il quartetto toscano è un fuoriclasse nel cambiare gli umori musicali delle loro canzoni e si esalta nelle ballate, Moquette, indolente come una ninna nanna, singhiozzante come i migliori Pavement. Il blues è un virus che infetta costantemente le composizioni di Serena e Mirko, si mescola con la passione per le sperimentazioni noise ed ecco che vengono fuori episodi come Good Glue e Birds selvagge, scatenate, schizzofreniche.
Una nota particolare va anche al contributo tecnico che ha dato Davide Cristiano che insieme a Carla Bozulich hanno fatto suonare strumenti e voci come una band internazionale. Un disco veramente bello, peccato che sono già state stilate le classifiche di fine anno, dovremo aspettare altri 12 mesi per includerli tra i migliori del 2013.

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