Interviste

Andrea Fornari, Intervista

Giovanni Panebianco

Musicista dalle marcate sfaccettature Indie Folk, Andrea Fornari, in questa intervista, ci parla di “Tempo”, il suo nuovo EP uscito lo scorso 7 Febbraio.

Cos’è per te il concetto di “tempo” e perché l’hai messo al centro del tuo ultimo disco?
L’album nasce come completamento di tre differenti lavori: un primo EP realizzato quando mi sono trasferito in Lussemburgo, dove ho vissuto per quattro anni. Sempre in Lussemburgo ho scritto un secondo disco dal titolo “Era” e, al momento di rientrare in Italia, ho cominciato ad arrangiare tre nuovi brani in inglese, che sarebbero andati appunto a concludere questo percorso, simboleggiando un po’ anche il mio viaggio tra questi due Paesi.

Come prende forma una tua canzone?
Solitamente, dal punto di vista tecnico, parto dal pianoforte o dalla chitarra. Poi mi chiudo in studio per diverse settimane, principalmente per capire quale sia il miglior arrangiamento. Cerco comunque di curare sempre tutto da solo, affidando, in seconda battuta, la produzione a Maurizio Chiaro, che è il sound designer che mi segue sin da quando ho iniziato.

Noto nelle tue composizioni una forte componente Brit. E’ forse per questo che hai scelto di cantare esclusivamente in inglese?
Si tratta più che altro di una necessità, nel senso che vivendo all’estero fare musica in italiano equivaleva ad una scelta piuttosto suicida sotto l’aspetto commerciale. In realtà adesso mi piacerebbe approfondire la scrittura in madrelingua.

Quali artisti ti hanno influenzato nel corso della tua carriera?
Negli anni ho ascoltato generi molto vari. Ultimamente mi sono soffermato parecchio sugli ultimi dischi dei Bon Iver o di Ben Howard. Uno dei miei idoli del passato è stato Van Morrison, i cui aspetti musicali adesso ritrovo in artisti contemporanei come Hozier, ad esempio. Diciamo che il bacino a cui attingo è molto ampio.

Quali saranno i tuoi passi successivi?
A dirti la verità sono già in studio, perché “Tempo” chiude un cerchio di produzione musicale. Anzi un cerchio che non intendo chiuso, ma messo momentaneamente in stand by. Ora mi sto dedicando, con tutte le mie forze, alla stesura di un album in italiano, senza avere in mente delle chiare scadenze.

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