Pop Corn

A MIRROR- Uno spettacolo falso e non autorizzato

Scritto da Roberta Cricelli

 Dove il falso diventa rivelazione

«Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso».
La frase di Gigi Proietti aleggia come un presagio su “ A Mirror – Uno spettacolo falso e non autorizzato”, presentato il 14 gennaio al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, all’interno della stagione teatrale 2025/2026 ideata e curata da Antonietta Santacroce.
Qui il teatro non imita il mondo: lo mette a nudo.

Un rito sotto gli occhi del potere
Si comincia con un matrimonio. Un gesto antico, solenne, rassicurante. Nina e Leo si uniscono davanti a una comunità che osserva in silenzio, in uno spazio dove tutto sembra al proprio posto. Eppure qualcosa stona, come una nota trattenuta troppo a lungo.
La scena è attraversata da un ordine che non protegge, ma sorveglia. In questo universo chiuso, l’arte esiste solo se autorizzata, filtrata, addomesticata da un Ministero senza volto. Il matrimonio si rivela presto per ciò che è: una maschera, un paravento dietro cui prende forma una rappresentazione proibita. Perfino guardare e registrare il reale diventa un atto di insubordinazione.

Quando la realtà tace e la finzione sussurra verità
Il progetto di Altra Scena – Viola Produzioni / Centro di produzione teatrale affonda le mani in una contraddizione radicale: la realtà, ripetuta fedelmente, non dice nulla; la finzione, invece, parla.
La prima resta muta, la seconda ferisce, interroga, incrina le certezze. Quando il gioco si svela, la scelta non riguarda più solo i personaggi. Riguarda chi guarda. Perché il teatro, quando è vivo, non concede neutralità: chiede di esporsi, di decidere, di stare.

Specchi, maschere e vertigini
Il racconto procede come un corridoio di specchi. Dentro e fuori si confondono, i ruoli slittano, le identità si incrinano in un continuo rimando pirandelliano. Il ritmo è quello di un thriller dell’anima, dove ogni rivelazione apre nuove zone d’ombra. Come nei giochi narrativi cinematografici della saga Knives Out, la verità non è mai definitiva, ma si muove, sfugge, si ricompone sotto sguardi diversi. La quarta parete si frantuma: il pubblico non assiste, partecipa. Non osserva, è osservato.

 La leggerezza come forma di resistenza
C’è ironia, c’è gioco, c’è una leggerezza che non banalizza ma scava.
“ A Mirror” utilizza il linguaggio ludico del teatro per parlare di cose serie: la libertà, il controllo, il rischio di tacere. Il sorriso diventa una lama sottile, capace di incidere senza fare rumore.
Gli interpreti — Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini e Gianluca Musiu — attraversano questa partitura instabile con equilibrio e ascolto, sostenuti dall’aiuto regia di Giuditta Vasile, senza mai forzare il senso, lasciando che emerga.

 Uno spazio che respira inquietudine
Le scene di Alessandro Chiti disegnano un luogo elegante e vulnerabile; le musiche di Mario Incudine ne amplificano il battito sotterraneo; i costumi di Giulia Pagliarulo e le luci di Sofia Xella plasmano corpi e ombre, fino a dissolvere il confine tra scena e retroscena.
Lo spazio non contiene l’azione: la ascolta, la tradisce, la espone.

Il teatro come atto di verità
A Mirror – Uno spettacolo falso e non autorizzato” non racconta soltanto un mondo in cui l’arte è sorvegliata. È esso stesso un gesto di disobbedienza poetica, una dichiarazione d’amore per il teatro come luogo in cui il vero può ancora accadere. Perché, quando tutto è controllato, è nella finzione che la verità trova rifugio. E sul palcoscenico, fragile e necessario, continua ostinatamente a respirare.

 

Si ringraziano:

Ufficio Stampa Teatro Politeama: Domenico Iozzo

Social Media Manager Teatro Politeama: Anna Trapasso

Antonio Raffaele: crediti fotografici  

About the author

Roberta Cricelli

Nata a Catanzaro. Classe 1995. Si diploma al Liceo delle Scienze Umane “E. Fermi” di Catanzaro. Si laurea in Sociologia all’Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro e studia Metodi e linguaggi del giornalismo all’Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista scrive per: la redazione catanzarese de “Il Quotidiano del Sud” , il mensile “Catanzaro City Magazine”, cura la rubrica “Riflessioni allo specchio per “Catanzaro Informa” ed alcuni sui articoli scientifico- divulgativi sono presenti su “Sociologicamente.it”, collabora con l’associazione culturale “ Calabria Contatto”, cura insieme alla poetessa Doris Bellomusto dei contributi per il blog di Radio Ciak e si diletta tra pensieri in versi e in prosa.
Nel 2014 vince una Borsa di studio nell’ambito dell’iniziativa “Pace e Dialogo con le Nuove Generazioni” promossa dal Rotary Club Distretto 2100 per il saggio “L’eterna esigenza dell’uomo”. Nel 2018 è tra i poeti selezionati nell’ ambito della VII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’ Accademia dei Bronzi di Catanzaro per far parte dell’antologia “Versi per Alda” con la poesia “Fenice”. Ad Aprile 2019- Si classifica al PRIMO POSTO al concorso “Calabria in Versi 2019” indetto da “Calabria Contatto” con la poesia “Radices” contenuta nel booklet omonimo del concorso insieme al componimento “Gea- Madre Terra” ed entra a far parte della giuria di qualità delle successive edizioni nella sezione Poesia e del team associativo. A luglio 2019- Il componimento “Intensa- Mente” è tra le opere selezionate nella I edizione del concorso Nazionale di Poesia "Dantebus”. A settembre 2019- Il componimento “marzo” viene inserito nel Calendario 2020 de “L'Albero di Kery ONLUS” nell’ambito del primo concorso di poesia “Rime tra gli alberi” dalla stessa indetto. A giugno 2020- Il componimento “Risacca” è tra le opere selezionate come finalista web nell’ambito del contest “I corpi e i luoghi” indetto dall’ “Accademia Mondiale della Poesia” A luglio 2021- Si classifica al TERZO POSTO alla I edizione “Premio Nazionale di Poesia La Masnada” sezione poesia inedita. Da agosto 2021-Redige recensioni su volumi a tema calabro o di autori calabri per la rubrica “Calabria Libri” sulla piattaforma calabriacontatto.it. A novembre 2021- Cura la prefazione della silloge “In 7 parole” di Italo Cirene (VJ Edizioni). A dicembre 2021 Il componimento “L’acrobata” è pubblicato nel volume “Avvocati. Ritratti di una professione” di Gianluca Bellacoscia (YoucanPrint). A Maggio 2022- ll componimento “a(Essenza)” è selezionato per la pubblicazione all’interno della collana di autori vari “Libro Verde (IVVI Editore).

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi