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Soverato, il battito del mondo: si è chiusa la seconda edizione di IRA Festival

Scritto da Roberta Cricelli

L’eco di Soverato: quando il mondo danza in Calabria
Soverato (CZ) ha riposto i costumi e spento le luci di scena, ma il riverbero dell’anima di IRA Festival riecheggia tra il mare e i vicoli, dopo quattro giorni di pura alchimia performativa. Dal 18 al 21 giugno, la cittadina calabrese ha smesso di essere solo una geografia per farsi “luogo di incontro”, un magnete che ha attratto voci, corpi e visioni da ogni angolo del pianeta.

Un labirinto di sguardi e movimenti
Ideato da Settimio Pisano e Pietro Monteverdi, IRA ha trasformato la città in un mosaico vivo. Teatri, ma cortili, palestre e angoli di vita quotidiana sono diventati i custodi di una ricerca che non ha paura di mettersi a nudo. È stato un pellegrinaggio artistico dove il teatro è uscito dal suo recinto per mescolarsi alla polvere e al vento della Calabria, creando un dialogo prezioso tra la sacralità dell’arte e l’autenticità delle radici.

Il respiro universale delle arti
Le giornate conclusive sono state un affresco vivido di umanità. Abbiamo assistito a confessioni sussurrate in stanze d’albergo, a danze che evocano il canto ancestrale di foreste lontane e a riflessioni profonde sui simboli che compongono la nostra memoria. Dai richiami dell’anima del Cile alle memorie sospese tra il mare e la terra di Hong Kong, ogni performance è stata una ferita luminosa, un varco aperto sulla fragilità e sul desiderio di essere altro. Il corpo nudo, studiato, danzato è diventato il linguaggio universale con cui artisti di ogni latitudine hanno interrogato il presente, la libertà e il peso dell’identità.

Un ponte teso verso l’orizzonte
IRA Festival  è stato uno spettacolo di luci e ombre, ma pure un atto politico e poetico di connessione. Ha saputo cucire insieme le distanze, tessendo fili invisibili che oggi legano la Calabria a Berlino, Bruxelles, San Paolo e Santiago del Chile. È un arcipelago di menti, direttori, curatori, creatori,  che ha trovato in questa terra un porto franco dove sognare il futuro delle arti.

L’eredità di un sogno possibile
«Soverato è ora sulla mappa del mondo», sussurra Pietro Monteverdi e le sue parole suonano come una promessa. La Calabria ha smesso di guardare verso il centro da lontano; è diventata essa stessa centro, un battito di cuore che risuona globale. L’edizione 2026 cala il sipario, ma lascia dietro di sé una traccia indelebile: la consapevolezza che, là dove finisce la terra e inizia l’immenso del mare, è possibile edificare un ponte. Un ponte tra la periferia del mondo e il suo respiro più vitale, dimostrando che l’arte è, prima di tutto, il coraggio di essere, insieme, contemporanei.

Carosello fotografico: Angelo Maggio

Si ringrazia l’ufficio stampa: Anna Trapasso

About the author

Roberta Cricelli

Nata a Catanzaro. Classe 1995. Si diploma al Liceo delle Scienze Umane “E. Fermi” di Catanzaro. Si laurea in Sociologia all’Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro e studia Metodi e linguaggi del giornalismo all’Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista scrive per: la redazione catanzarese de “Il Quotidiano del Sud” , il mensile “Catanzaro City Magazine”, cura la rubrica “Riflessioni allo specchio per “Catanzaro Informa” ed alcuni sui articoli scientifico- divulgativi sono presenti su “Sociologicamente.it”, collabora con l’associazione culturale “ Calabria Contatto”, cura insieme alla poetessa Doris Bellomusto dei contributi per il blog di Radio Ciak e si diletta tra pensieri in versi e in prosa.
Nel 2014 vince una Borsa di studio nell’ambito dell’iniziativa “Pace e Dialogo con le Nuove Generazioni” promossa dal Rotary Club Distretto 2100 per il saggio “L’eterna esigenza dell’uomo”. Nel 2018 è tra i poeti selezionati nell’ ambito della VII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’ Accademia dei Bronzi di Catanzaro per far parte dell’antologia “Versi per Alda” con la poesia “Fenice”. Ad Aprile 2019- Si classifica al PRIMO POSTO al concorso “Calabria in Versi 2019” indetto da “Calabria Contatto” con la poesia “Radices” contenuta nel booklet omonimo del concorso insieme al componimento “Gea- Madre Terra” ed entra a far parte della giuria di qualità delle successive edizioni nella sezione Poesia e del team associativo. A luglio 2019- Il componimento “Intensa- Mente” è tra le opere selezionate nella I edizione del concorso Nazionale di Poesia "Dantebus”. A settembre 2019- Il componimento “marzo” viene inserito nel Calendario 2020 de “L'Albero di Kery ONLUS” nell’ambito del primo concorso di poesia “Rime tra gli alberi” dalla stessa indetto. A giugno 2020- Il componimento “Risacca” è tra le opere selezionate come finalista web nell’ambito del contest “I corpi e i luoghi” indetto dall’ “Accademia Mondiale della Poesia” A luglio 2021- Si classifica al TERZO POSTO alla I edizione “Premio Nazionale di Poesia La Masnada” sezione poesia inedita. Da agosto 2021-Redige recensioni su volumi a tema calabro o di autori calabri per la rubrica “Calabria Libri” sulla piattaforma calabriacontatto.it. A novembre 2021- Cura la prefazione della silloge “In 7 parole” di Italo Cirene (VJ Edizioni). A dicembre 2021 Il componimento “L’acrobata” è pubblicato nel volume “Avvocati. Ritratti di una professione” di Gianluca Bellacoscia (YoucanPrint). A Maggio 2022- ll componimento “a(Essenza)” è selezionato per la pubblicazione all’interno della collana di autori vari “Libro Verde (IVVI Editore).

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