Sotto il cielo di Soverato (CZ) dove il mare accarezza il respiro del tempo, si rinnova un patto antico e sacro: quello tra l’Arte e la Terra. Armonie d’Arte Festival torna a farsi dimora, intrecciando i suoi fili luminosi tra il rigoglio silente del Giardino Botanico Santicelli e la nuova cornice del Teatro del Borgo.
È una promessa che prende forma tra le foglie e le pietre: laddove un tempo dimorava l’abbandono, ora germoglia la bellezza. Il Teatro del Borgo, custode silenzioso che volge lo sguardo ai ruderi della memoria, si fa palcoscenico per il domani, offrendo alla città un luogo dove le radici del passato incontrano il soffio del presente.
La direttrice artistica Chiara Giordano, visionaria tessitrice di sogni, ha saputo trasfigurare giardini in templi di riflessione, chiamando a raccolta artisti di fama mondiale — tra cui l’immortale soffio di Joe Lovano — in un mosaico che spazia dal jazz alla danza, dal teatro greco alle nuove drammaturgie.
Il Sindaco Daniele Vacca ed il vicesindaco Emanuele Amoruso, custodi di questa terra soveratese, celebrano questo connubio non solo come un evento, ma come un’epifania: uno strumento di cura per l’anima, un richiamo per i viandanti in cerca di bellezza, un marketing che non conta numeri, ma sguardi colmi di meraviglia.
Dal 3 luglio fino al settembre declinante, Soverato si prepara a danzare all’alba e a vibrare sotto le stelle. Tredici date, tredici battiti di un cuore che batte all’unisono con la cultura.
“La bellezza è meraviglia,” sussurra la musica “e in questo spazio, materiale e immateriale, l’arte diviene finalmente casa.”
Il programma completo delle visioni e dei suoni è disponibile su www.armoniedarte.com e sui canali del festival. Il viaggio è già iniziato; i biglietti attendono di trasformarsi in emozione.
Si ringrazia l’ufficio stampa Anna Trapasso
In foto Chiara Giordano con Vacca e Amoruso



