Recensioni

Yo Gotti – Concealed

Annalisa Nicastro

Se anni fa Yo Gotti era stato accusato di non avere abbastanza carisma per diventare una forza nel mainstream americano, Concealed ha finalmente dato prova del contrario

“Concealed” significa “nascosto”, “occultato”, “celato”. Un titolo potente ed evocativo per un rapper che aveva iniziato la sua avventura alla Epic coi migliori auspici, pubblicando un album, I Am, che ha finito per vendere oltre 100,000 copie, un risultato considerevole visti i recenti crolli delle vendite che hanno colpito anche gli USA. Ma col crescente atteggiamento ostruzionista delle Epic, Yo Gotti, tra i più noti e influenti artisti della scena di Memphis, ha deciso di forzare il blocco e di pubblicare comunque, grazie all’appoggio del guru DJ Drama, il suo nuovo tape, intitolato appunto Concealed. Con sole 13 tracce, Concealed è comunque un mixtape ricco, nelle produzioni e nei featuring, con estratti che poco hanno da invidiare ai pezzi che Gotti ha proposto nel suo ultimo LP.
È un Gotti meno concentrato sulle ricchezze e sull’esaltazione delle stesse, e più interessato a rendere note le sue tribolazioni, discografiche e non. Nella title track che apre il tape lancia chiari segnali alla sua etichetta (“I told Epic I’m about the money, I don’t give a fuck about no look”), disprezzando le costanti richieste di conoscenti opportunisti e donne poco fedeli. “Fuck Em” è ancora più ruvida e diretta: Greedy Money, produttore del travolgente pezzo “Sorry” in I Am, regala un beat ad alto contenuto emotivo, con un sample struggente sul quale Gotti torna sull’argomento Epic (“Label told me not to drop my tape, but fuck ‘em /[…] my album’ll drop, it might not sell a record, but fuck ‘em”). La voglia di farsi sentire, anche per un artista ormai affermato e dalla carriera decennale, non può essere controllata, così come la voglia di chi cerca di uscire dal ghetto e da una vita tormentata, altre vicende che trovano spazio in questa struggente e bellissima traccia.
Ma anche i featuring vogliono il loro spazio, e Gotti è noto per offrire lavori zeppi di contribuzioni di primissimo piano: Boosie Bad Azz, tornato libero dopo quattro anni di ingiusta incarcerazione, rade al suolo la scintillante “I Feel Like”, e Jadakiss fa altrettanto nella reminiscente “Real Rap”, scambiando reciproci complimenti col padrone di casa e cavalcando alla grande il beat old school degli Young Starz, sul quale suona esattamente a casa. In questi due casi, il flow semplicistico e rude di Gotti cede alla superiore maestria dei suoi ospiti, ma con grande presenza scenica riesce a mantenere il gap lirico su livelli accettabili. C’è spazio anche per nomi nuovi e in rampa di lancio, come Kevin Gates, PeeWee Longway e Shy Glizzy. “Ion Feel Em” e “Hero” sono prodotte dalla giovane super producer Metro Boomin, e i suoi beat sembrano venire da un altro pianeta, con un ritmo abbastanza lento perché Gotti possa tentarvi svariati flow, suonando a suo agio anche con artisti più giovani e non facili da piazzare su qualsiasi strumentale (specialmente nel caso di Shy Glizzy, la cui voce sembra appena uscita da un cartone animato). “Gold Medal”, con PeeWee Longway, è sicuramente la più divertente di queste tre tracce. PeeWee è ormai celebre per i suoi infiniti flow, velocissimi e simili a una corsa sulle montagne russe, e la produzione di Big Fruit, che sembra emulare un videogame anni ’80 andato in berserk, incentiva la componente “buffa” di un pezzo comunque incentrato sul narcotraffico.
“11” è l’ennesima dichiarazione d’intenti (“but 11/11 I’m coming I promise I won’t let you down/I’m gonna give you my story, I’m gonna give you the pain, ain’t no fuckin around”) di un artista stanco di essere messo da parte e voglioso di offrirsi in tutto a per tutto al pubblico. Quest’ultimo pezzo, e la cinematografica “Never Change” con il promettente Lil Bibby chiudono Concealed, che aveva conosciuto tre momenti morti con le innecessarie “Ooooh”, “Wet” e “Trap Queen Freestyle”. Non è facile trovare artisti capaci di contraddire chi ha dato loro un contratto, mettendo la propria audience davanti a tutto. Se anni fa Yo Gotti era stato accusato di non avere abbastanza carisma per diventare una forza nel mainstream americano, Concealed ha finalmente dato prova del contrario.

Yo Gotti
Concealed
Tipo: Mixtape
Label: Epic, CMG
Tracce: 13

Patrizio Corda

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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