Recensioni

Underdog – Keep Calm

Claudio Donatelli

Turbinio di emozioni, musica colta suonata per le vie delle strade della vecchia Europa. Completamente primordiale, istintiva, colpisce il palato al primo assaggio.

Gli Underdog sono una band italiana che è in attività da poco più di 5 anni. Una formazione di circa 7 elementi che sin dall’inizio ha lasciato la porta aperta per cambi e rinforzi. Il nome viene preso in prestito dalla biografia di Charles Mingus, Beneath the Underdog, e il loro appassionato e fascinoso mondo è ricco di suggestioni musicali che si muovono dal jazz, alla classica, fino al tango e al folk.
Difficile da ascoltare? Niente affatto! Perché rimane completamente primordiale, istintiva, colpisce il palato al primo assaggio.
Al 2009 risale Keine Psichoterapie, il loro debutto discografico, mentre in questi giorni esce nei negozi il loro secondo cd dal nome Keep Calm. Così la seconda prova continua il discorso lì dove era stato momentaneamente abbandonato.
Turbinio di emozioni, musica colta suonata per le vie delle strade della vecchia Europa. Libera musica che non nasconde la passione per autori importanti quali Kurt Weill e Tom Waits. Gli Underdog suonano come un’orchestra, precisi, puntuali, affiatati e si scatenano in momenti funky rock come i più selvaggi Primus. Tutto il disco è un passeggiare tra le luci di un luna park, su e giù per le rotaie delle montagne russe, divertimenti vari tra malinconici clown. Fiati, archi e piano si mescolano senza sosta mentre le voci di Barbara Niewska e Diego Pandiscia segnano la direzione e danno le coordinate di questo viaggio jazz tra le pieghe del Vecchio Continente.
Il disco Keep Calm esce grazie alla collaborazione tra le etichette Altipiani Records e MArteLabel, tutto cantato in inglese tranne qualche piccolo passaggio in italiano. Cosa da non trascurare per il futuro perché la band sembra cavarsela molto bene anche con la lingua madre. I protagonisti del disco sono i perdenti, gli animi solitari, ai quali la vita preserva tragedia e grottesco.
Con tanto lavoro gli Underdog si fanno spazio, conquistano ascoltatori e critica, si preparano ad un futuro fatto di tante soddisfazioni artistiche.

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