Recensioni

Sick Tamburo – Senza Vergogna

Claudio Donatelli

canzoni ad altissimo tasso melodico ed energetico! Anche in Senza Vergogna si trovano disseminate qua e là piccole bombe di spensieratezza

Per noi appena quarantenni o tardo trentenni che abbiamo vissuto e goduto del rock statunitense anni ’90, gli anni che poi sono seguiti sono stati un continuo rincorrere un fantasma. Si è sentita molto la mancanza di un rock indolente, a tratti depresso, cosparso da un denso intreccio di chitarre dissonanti, a coprire semplici e orecchiabili melodie. In tutti gli ambiti musicali, mainstream e non, proprio in questi mesi si stanno riscoprendo le peculiarità che hanno caratterizzato le produzioni musicali dei ’90. E in questo panorama sì colloca alla perfezione il terzo e nuovo album dei Sick Tamburo, Senza Vergogna.
Una volta chiuso il capitolo Prozac+ alcuni suoi membri hanno fondato i Sick Tamburo, dedicandosi così ad approfondire alcune trame chitarristiche e una forma canzone più complessa. Come per la precedente esperienza, Gian Maria Accusani (voce e chitarra) riesce benissimo nelle canzoni ad altissimo tasso melodico ed energetico. Infatti anche in Senza Vergogna ha disseminato qua e là piccole bombe di spensieratezza. Il disco della band di Pordenone è già in commercio ed è realizzato per La Tempesta Dischi.
In apertura si parlava di un preciso riferimento stilistico e anche se ovviamente è riduttivo ci sembra importante mettere qualche piega lì dove si trovano punti da approfondire. Il disco è stato lanciato dal singolo e videoclip Il Fiore Per Te, traccia che sembra proprio l’anello di congiunzione, il degno passaggio tra il passato power pop dei Prozac+ e l’attuale rock sporco dei Sick Tamburo.
L’apertura del cd è tutta energia e melodia, Qualche Volta ringhia dilaniata dai sui riff ripetitivi e dissonanti per poi schiarirsi sul ritornello.
L’Uomo Magro è un piccolo gioco a base di bit elettronici ma che rientra pienamente nel discorso di rivisitazione di un certo rock alternativo. Le paure e la quotidiana vita dei protagonisti viene cantata come a rendere omaggio ad un mondo al limite del normale, ma sicuramente sincero.
Il disco nel suo complesso è divertente e gradevole, fatica a mantenere alto il livello di gradimento in tutti i suoi episodi, si porta dietro alcune tracce di grande energia che dal vivo saranno molto ballate dai fan.

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