Recensioni

S.U.S – Tristi Tropici

Claudio Donatelli

Uno spaccato di leggera follia, con linguaggio ironico e dissacrante.

I tropici ci sembrano un luogo molto lontano e probabilmente sereno e felice. Ma il quadro che ci propongono i toscani SUS non è come sembra, la realtà nasconde verità ben diverse. Il gioco delle contraddizioni e delle apparenze ingannevoli. Questo è il principale passatempo dei SUS, oggi ancora di più.
Tristi Tropici è il loro nuovissimo disco, un prodotto molto ben curato nella grafica e nei suoni. Prodotto e registrato dalle attente mani di Fabio Magistrali che li ha aiutati a tirar fuori un sound da super band.
La fervida immaginazione è la qualità più importante dei SUS e si esprime nelle parti strumentali e nei testi. Le 11 canzoni raccolte in Tristi Tropici sono una lunga e profonda panoramica sul pianeta SUS. Uno spaccato di leggera follia, con linguaggio ironico e dissacrante.
Lunedì Feriale ha la forza del singolo in heavy rotation sulle radio, però quelle meno commerciali. E’ anche la traccia più rock e spigolosa di tutto il lavoro che invece predilige suoni più morbidi. Quindi dicevamo di un disco che vive di piccole contraddizioni, sul piano musicale infatti richiama le esperienze di certo pop/rock alternativo che nei ’90 ha scardinato la prosopopea di molte band che si prendevano troppo sul serio.
La canzone Tristi Tropici è un tenero racconto di una comune e noiosa giornata, la metafora di una vita passata alla finestra ad aspettare che il tempo cambi.
Ancora un immaginario lucido e originalissimo per Amo La Gente Che Smette, musica tutta suonata, senza basi elettroniche o tracce sintetiche. Un power pop che allunga la sua scia e si tuffa con naturalezza nella “pavementiana” 15 Riprese. A completare l’opera ci sono sparse qua e la tracce più riflessive ma ancor più pazzerelle, aspettare l’ultima traccia del cd per credere.
Alla prima stampa del cd in uscita proprio in questo mese di giugno 2014 verrà allegato un opuscolo ideato dallo studio di design Arcaica, un art Concept che molto ben si lega con quello che le orecchie ascolteranno.
I SUS sono al terzo disco e con Tristi Tropici realizzano un importante salto in avanti per maturità, linguaggio, sound.

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