Recensioni

Rio Mezzanino – Love Is A Radio

Claudio Donatelli

L’amore messo in primo piano e visto come una melodia, che vive nell’etere come una frequenza radio. In quanto tale muta, fluttua, vibra e viene percepito in modo totalmente personale dalle persone che entrano in connessione

L’amore messo in primo piano e visto come una melodia, che vive nell’etere come una frequenza radio. In quanto tale muta, fluttua, vibra e viene percepito in modo totalmente personale dalle persone che entrano in connessione. Love Is A Radio è il titolo del nuovo disco dei Rio Mezzanino, quartetto rock proveniente da Firenze.
Insieme dal ’97, provenienti da mondi musicali diversi ma di matrice soprattutto anglosassone e underground, arrivano al debutto discografico dieci anni più tardi con il cd Economy With Upgrade. Intanto si aggiudicano il premio Demo Awards 2007 di Radio 1 e si cimentano in opere che uniscono musica, cinema e teatro.
Dopo una lunga lavorazione in studio passata ad aggiungere inserti sonori, ad arricchire la vocalità delle canzoni, ecco pronto il nuovo disco dei Rio Mezzanino. Love Is A Radio esce per la Burriccu Records ed edito da A Buzz Supreme.
Con questo secondo lavoro la band fiorentina orienta le proprie frequenze verso un rock d’autore di frontiera, raffinato, profondo, tanto illuminante quanto oscuro.
Le voci e i testi, in inglese, svolgono un grande lavoro, Antonio come lead vocals alla guida, seguito da tutti gli altri componenti in cori, raddoppi, falsetti (A Star). Le percussioni giocano e anche se soffuse, mai eccessive, rendono ballabile anche la ballata più minimale (Mint And Holy Water). Le chitarre di Federica Fabbri si alternano tra acustiche ed elettriche, dal sapore vagamente soul e blues, sostengono la ritmica delle tracce senza risparmiare intrecci originali e freschi. Tutto il disco ha un forte potere evocativo, si muove con agilità e disinvoltura tra le pieghe musicali di quella comunità artistica che si ciba di tradizione europea e nuovi slanci americani. La canzone di riferimento del disco è Ghost Song, potente, ritmica, trasversale, divertente. Ma sono anche molte le tracce che meritano approfondimenti, come Animal, bellissima nella coda con la spinta del sax e la mutante ballata Silver dal forte odore Deus.
Tutto il progetto è ben curato, i suoni sono lavorati con grande competenza, il disco suona internazionale ma sicuramente avrà un ottimo riscontro anche in Italia.

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