Sound&Vision

Renato Zero @ Palazzetto dello Sport

Scritto da Chiara Lucarelli

Renato Zero disegna il suo “Autoritratto” in musica al Palazzetto dello Sport di Roma

Otto concerti per otto serate con Renato Zero, protagonista generoso ed accattivante del palcoscenico. Dopo aver aperto il suo “Autoritratto Tour” con sei date fiorentine, Renato Zero approda adesso a Roma, la sua città natale, per regalare al pubblico dei suoi “sorcini” ben otto eventi da non perdere.
Al lento accendersi delle luci sul palco, i primi ad apparire sono il coro ed i musicisti. Raggruppati su una scenografia a scaloni divisa in file simmetriche, e sulla quale dominano il nero e l’oro delle lettere R e Z, iniziano a suonare, e solo in seguito dall’apertura centrale, compare lui, il sempre carismatico Renato.
Vestito di un abito nero ed argento, con copricapo abbinato, nel suo stile sempre elegante e fantasmagorico, apre con “Il ritorno”, un brano del 1993. Il pubblico transgenerazionale presente in sala lo accoglie con calore, cantando assieme a lui come a stringerlo in un abbraccio.
L’artista prosegue con la sua scaletta, mettendo insieme un concerto di ben 31 pezzi, per una durata di più di tre ore. Ad accompagnarlo nel suo viaggio, anche l’Orchestra Piemme Project e l’attore Pino Insegno nel ruolo dell’esperto Aliante in video, ed ancora di serata in serata tanti e tanti ospiti speciali.
Renato Zero non si risparmia, mentre alle sue spalle uno schermo fa scorrere immagini delle sue molteplici e camaleontiche trasformazioni del passato, accenna passi di danza energici, rinnova le movenze oniriche di una volta ed ammalia i presenti in sala senza alcuno sforzo.
La voce rimane quella di sempre, forte e melodiosa, e le tre ore di show scivolano via leggere, sebbene la scaletta non includa per scelta tanti dei cavalli di battaglia di Renato. Si tratta di un concerto più personale, forse, per l’artista, più intimo e rappresentativo, come forse è giusto che sia un “Autoritratto”. Una serata di musica che non delude, ed un protagonista che dimostra sempre di saper affascinare. La sua sempiterna richiesta di chiusura “Non dimenticatemi”, appare ora più come un mantra scaramantico per un musicista che ormai è entrato di diritto a far parte dell’Olimpo della musica italiana.

Qui sotto la scaletta della serata:
Il ritorno
Come mi vorresti
Cercami
Salvami
Eccoci qui
I nuovi santi
Così tenace
La ferita
Figli della guerra
Ufficio reclami
Ed io ti seguirò
Sciopero
Figaro
Il grande mare
La pace sia con te
Vive chi vive
Fa che sia l’amore
Sosia
Ho dato
Non ti cambierei
Nessuno tocchi l’amore
Cuori liberi
Quel bellissimo niente
Medley – Madame / Mi vendo / Resisti / Triangolo / Baratto / Galeotto fu il canotto / Morire qui
Il mercante di stelle
Vita
Il cielo
I migliori anni della nostra vita

Si ringraziano Goigest e IndipendenteMente

 

About the author

Chiara Lucarelli

Sono nata a Roma e cresciuta coltivando contemporaneamente diverse passioni: la musica, il teatro, la fotografia, i viaggi ed il cinema.
Dopo aver trascorso svariati anni spaziando dall’una alle altre in maniera alternata, ho trovato infine una modalità che mi permettesse di coniugarle tutte in contemporanea, quella della fotografia musicale, di spettacolo e performance artistica in senso più ampio.
Mi occupo di live report di concerti, teatro, interviste e ritratti.

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