Sound&Vision

NkemFavour @ Bubano Blues

Ha un vero e proprio “cuore blues” che esplode di emozione ad ogni battito

NkemFavour è una straordinaria interprete della tradizione afroamericana, dotata di un mirabile impasto vocale unito a una conoscenza approfondita dei dettami stilistici del genere.
La scuola gospel di New Orleans ha trovato in lei un valido elemento che la contraddistingue perchè è dotata di un vero e proprio “cuore blues” che la porta a esprimere al meglio i sentimenti dell’anima.
La band che la accompagna è costituita da alcuni tra i migliori musicisti Blues italiani, già esponenti dei genovesi Big Fat Mama e Mama’s Pit, gruppi storici del Blues italiano ed è formata da musicisti di grande esperienza i cui membri hanno suonato e collaborato con molti artisti noti (tra cui Johnny Mars, Paolo Bonfanti, Fabio Treves, Andy J Forest, Big FatMama, Opening Act di Los Lobos e Steve Ray Vaughn) ed hanno partecipato ai principali festival tra cui il Pistoia Blues e il Blues to Bop di Lugano.
Lo spettacolo spazia tra classici del genere e brani originali, offrendo un impatto solido e articolato, con un sound potente e raffinato al tempo stesso.
L’impasto vocale di Nkem è notevole, in Italia esistono poche voci cosi prorompenti, anche la presenza scenica è notevole perché le sue movenze ricordano tanto i balli africani mescolati con le cadenze ritmiche di Davide Serini sempre puntuale con scambi chitarra/voce di struggente passione.
Nkem sul palco fa esplodere tutti i sentimenti dell’anima afroamericana. Nkem è senza altro una delle cantanti più apprezzate della scena blues europea e a Bubano non si è fatta attendere salendo sul palco dopo che il gruppo aveva aperto le danze con un pezzo strumentale, decisa e concentrata più che mai e acclamata da un pubblico da stadio che l’ha seguita fino in fondo senza stancarsi un attimo.
Consiglio vivamente a tutti di seguirla dal vivo perché la sua voce è vera, pura e piena di un’anima blues difficilissima da trovare.

Bubano Blues (Imola) 17 1 2023
NkemFavour – voce
Davide Serini – chitarra e voce
Mauro Mura – batteria
Luca dalle Saline – Basso
Dr. Moody – Hammond organo e piano

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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