Pop Corn Recensioni

Max Gazzè @ Teatro Politeama “Mario Foglietti”

Scritto da Roberta Cricelli

Amor Fabulas: Preludio- Max Gazzè declina in musica la spoglia autenticità del teatro (6 dicembre- Catanzaro)

Mescola le carte in scena come un abile giullare esistenzialista, che non conosce maschere ma sa cullarsi tra atmosfere oniriche, di crudo realismo e di pungente ironia, Max Gazzè, che nel costruire il suo “Amor Fabulas: Preludio” è riuscito a comparire e scomparire dietro il sipario (complici suggestivi cornici di racconto scenografico) come accaduto nel Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro.
Il cantautore romano, rimanendo sempre un passo indietro rispetto alla scrittura e alla melodia, ha confezionato arrangiamenti esclusivi per i suoi brani (dai più recenti, ai successi storici, fino a canzoni proposte per la prima volta, live, in una chiave acustica pensata per i teatri), senza mai trascurare i lunghi assoli strumentali, la cui cifra multiforme ha vestito di nuova luce sonora il proprio repertorio.
Alternando vibrazioni intime ad incalzanti parentesi goderecce, Max Gazzè e suoi “musici erranti” (Cristiano Micalizzi alla batteria, Daniele Fiaschi alla chitarra, Clemente Ferrari alle tastiere, Max Dedo ai fiati, Nicola Molino al vibrafono e i cori di Greta Zuccoli), hanno mostrato ciò che “La musica può fare”.
Riflettere, divertire, incuriosire, emozionare, sono gli ingredienti di un processo creativo che tra ingranaggi, onde del mare, corporeità subacquee danzanti e distese di oscura limpidezza, hanno mantecato le pietanze di un leggero ma lauto banchetto, in cui nulla accade per caso. Ogni nota è un espediente per poter immergersi con la stessa serietà nella perdita di senso (e della sua sfumatura di gravità) propria di questo mondo dilaniato dalla morte, dal dolore e dalla guerra che paiono quasi un poema epico a cui occorre non assuefare la coscienza, abbracciando poi il ritmo del tempo che come una biglia si agita tra assolutezza, relatività, intuizione interpretativa e forse qualcosa di ancor più intangibile ed istintuale.
Max Gazzè, il filosofo, il menestrello, l’uomo e l’artista, battezzando una catarsi del corpo e dell’anima, cuce tra le strofe ed il pentagramma, un promemoria in cui rigore etico e scanzonata attitudine, si contendono la stessa partitura.
Il diaframma della profondità si apre così persino all’ irriverenza, alla dolcezza, al non senso, senza mai apparire difforme dalla realtà insita in ciascuno e forse comune a tutti, rendendo il teatro un’astronave o un micromondo.
La figura di chi canta e suona si fa, nell’idea concertistica di Gazzè, volutamente evanescente per lasciar spazio a ciò che la quotidianità vissuta dietro ad uno schermo, pare aver prosciugato: l’inclinazione immaginifica e l’incidenza del pensiero che si fa azione.
Può la musica innescare tutte queste dinamiche?
Max Gazzé se lo domanda e intanto ne fa mestiere senza offrire soluzioni ma aprendo varchi di sinuosa, delicata e potentissima laboriosità.
Se è vero che “non son solo canzonette”, allora a furia di intonarle, diventeremo fabbri di sogni e di strade, artefici e spettatori che si muovono su scenari cangianti, come solisti oppure orchestre che non si stancano di ascoltare e cantare. Questo sembra volerci narrare Max Gazzè.
Non c’è luna che non si possa guardare, senza chiedersi cosa ci sia di male ad essere quel che si è, a parlare di sesso, d’amore, di religiosità e di militanza laica, restando figli e padri fragili, cresciuti nella genealogia di Adamo ed Eva. Una favola dal finale agrodolce, simile alla vita, di cui esser padroni ed invitati come fosse una grande festa.


Articolo e foto di Roberta Cricelli

About the author

Roberta Cricelli

Nata a Catanzaro. Classe 1995. Si diploma al Liceo delle Scienze Umane “E. Fermi” di Catanzaro. Si laurea in Sociologia all’Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro e studia Metodi e linguaggi del giornalismo all’Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista scrive per: la redazione catanzarese de “Il Quotidiano del Sud” , il mensile “Catanzaro City Magazine”, cura la rubrica “Riflessioni allo specchio per “Catanzaro Informa” ed alcuni sui articoli scientifico- divulgativi sono presenti su “Sociologicamente.it”, collabora con l’associazione culturale “ Calabria Contatto”, cura insieme alla poetessa Doris Bellomusto dei contributi per il blog di Radio Ciak e si diletta tra pensieri in versi e in prosa.
Nel 2014 vince una Borsa di studio nell’ambito dell’iniziativa “Pace e Dialogo con le Nuove Generazioni” promossa dal Rotary Club Distretto 2100 per il saggio “L’eterna esigenza dell’uomo”. Nel 2018 è tra i poeti selezionati nell’ ambito della VII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’ Accademia dei Bronzi di Catanzaro per far parte dell’antologia “Versi per Alda” con la poesia “Fenice”. Ad Aprile 2019- Si classifica al PRIMO POSTO al concorso “Calabria in Versi 2019” indetto da “Calabria Contatto” con la poesia “Radices” contenuta nel booklet omonimo del concorso insieme al componimento “Gea- Madre Terra” ed entra a far parte della giuria di qualità delle successive edizioni nella sezione Poesia e del team associativo. A luglio 2019- Il componimento “Intensa- Mente” è tra le opere selezionate nella I edizione del concorso Nazionale di Poesia "Dantebus”. A settembre 2019- Il componimento “marzo” viene inserito nel Calendario 2020 de “L'Albero di Kery ONLUS” nell’ambito del primo concorso di poesia “Rime tra gli alberi” dalla stessa indetto. A giugno 2020- Il componimento “Risacca” è tra le opere selezionate come finalista web nell’ambito del contest “I corpi e i luoghi” indetto dall’ “Accademia Mondiale della Poesia” A luglio 2021- Si classifica al TERZO POSTO alla I edizione “Premio Nazionale di Poesia La Masnada” sezione poesia inedita. Da agosto 2021-Redige recensioni su volumi a tema calabro o di autori calabri per la rubrica “Calabria Libri” sulla piattaforma calabriacontatto.it. A novembre 2021- Cura la prefazione della silloge “In 7 parole” di Italo Cirene (VJ Edizioni). A dicembre 2021 Il componimento “L’acrobata” è pubblicato nel volume “Avvocati. Ritratti di una professione” di Gianluca Bellacoscia (YoucanPrint). A Maggio 2022- ll componimento “a(Essenza)” è selezionato per la pubblicazione all’interno della collana di autori vari “Libro Verde (IVVI Editore).

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