Recensioni

Linda Collins – Tied

Gigi Fratus
Scritto da Gigi Fratus

“Tied” è un’esperienza piu’ che un disco. E’ una sorta di viaggio sciamanico

Definire musicalmente i Linda Collins significa anzitutto limitarne le capacità e le qualità.
Partendo da questo concetto il quartetto di musicisti che compone la band ovvero: Alberto Garbero alle chitarre, Massimiliano Esposito al synth, Pietro Merlo alla batteria e Vincenzo Morreale al basso ci propongono un sound che scivola tra confini piuttosto labili intrisi di post-rock, jazz elettronico, una spruzzatina di quel dub di chiara matrice anglosassone, che fece scuola a cavallo degli anni ’70 e 80′. Ma come detto nell’incipit definire questo collettivo musicale sarebbe molto limitante.
Alla voce si alternano artisti come Jackeyed, Neverwhwere, Savantpunk e Karin Nygren. Senza peraltro dimenticare le linee di basso di Luigi de Palma in “First Step#1” ed il lavoro di remix di Arnoux in “Overrated #2”.
Da qui nasce la definizione di collettivo musicale, laddove al nucleo pulsante che è la band si uniscono in una causa comune il nugolo di artisti sopra elencati.
La commistione è perfetta, ognuno di questi dona al sound dei Linda Collins la propria personale visione, plasmandosi con le composizioni musicali proposte dal quartetto.
Quello che colpisce è l’assoluta perfezione della resa di ogni strumento dovuto ad un ottimo lavoro di produzione dove la resa dei dettagli sonori è stupefacente. Un esempio? La tromba di Ramon Moro in “Sometimes” ti colpisce dritto al cuore sia nella parte centrale del brano che, sopratutto, in quella finale. Ma è solo un esempio.
In tutti i brani vi sono passaggi di grande intensità In “First Step#1” la voce malinconica di Karin Nygren ci regala momenti di grande emozione, coadiuvata alla grande dai rinforzi vocali di Jackeyed.
Potrei continuare brano su brano ma toglierei la gioia della scoperta, dell’ascolto di questo debut album che certamente è da annoverare come uno dei migliori lavori tra quelli usciti negli ultimi mesi.
Un’ ultima citazione la merita “For Linda” dove la tromba di Ramon Moro, ancora una volta, ci indica come l’elettronica si possa sposare perfettamente con gli strumenti tradizionali e analogici.
“Tied” è un’esperienza piu’ che un disco. E’ una sorta di viaggio sciamanico. Bisogna, si deve anzi, farlo entrare dentro. Assaporarlo con calma, con pazienza… come un buon Porto, stando in meditazione davanti al camino. Solo così il viaggio sarà completo. E con la necessità di ripeterlo ancora e ancora e ancora…

Band: Linda Collins
Album: Tied
Anno: 2021
Etichetta: Urtovox Records-

Tracklist:
01. Sometimes
02. First Step #1
03. Kids #1
04. Blindfolded
05. Kids #2
06. Overrated #1
07. External
08. For Linda
09. Overrated #2
10. First Step #2

About the author

Gigi Fratus

Gigi Fratus

Nato a Seriate (Bg) nel 1969, due grandi Amori, mio figlio Mattia e la mia Morgana, un’Aprilia RSV del 2003.

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