Nel paesaggio della Magna Grecia, dove la memoria del passato sembra ancora affiorare dalle pietre e dalla luce, il mito antico continua a vivere come materia viva e interrogante. È in questa dimensione sospesa tra storia e immaginazione che il teatro greco rinnova la sua voce, tornando a farsi presenza attuale e necessaria.
Se il teatro greco e il mito antico continuano a esercitare un potere di suggestione inalterato, attraversando i secoli e restando vivi nell’immaginario contemporaneo, allora un Festival radicato nella terra magnogreca, e profondamente legato all’antico sito di Skylletion — oggi Parco Archeologico Nazionale di Scolacium (Borgia-CZ) — non poteva che orientarsi verso un programma interamente dedicato a questa eredità fondativa: sia attraverso la riproposizione dei testi classici, sia mediante nuove creazioni ispirate alla grande tradizione tragica.
In questa direzione si colloca Armonie d’Arte, diretto da Chiara Giordano, che per l’estate 2026 costruisce un vero e proprio “cartellone nel cartellone”, tra Scolacium a Borgia e l’Orto Botanico di Soverato (CZ): un progetto di forte identità culturale che intreccia produzioni già consolidate e nuove visioni sceniche, affidate a interpreti e registi di primo piano della scena italiana, restituendo al pubblico un ventaglio ricco e stratificato di riletture del mito.
Il 26 luglio, al Parco di Scolacium, sarà in scena “Lisistrata” di Aristofane con Lella Costa, per la regia di Serena Sinigaglia, produzione INDA e Teatro Carcano: uno spettacolo già accolto con grande favore a Siracusa, ora riproposto in un contesto archeologico di particolare intensità evocativa.
Il 26 agosto, in prima nazionale, debutterà “Agamennone” da Eschilo, nella riscrittura di Fabrizio Sinisi, con Maddalena Crippa protagonista: un lavoro che riafferma la forza del tragico attraverso una sensibilità drammaturgica contemporanea.
Il 19 agosto, all’Orto Botanico di Soverato, andrà in scena la prima nazionale di “Trilogia tragica, donne classiche del mito antico”, di e con Silvia Priore, produzione Teatro Blu: un percorso scenico che attraversa le figure di Cassandra,Elena e Antigone, restituendo tre declinazioni del femminile tragico tra Eschilo, Euripide e Sofocle.
Il 17 luglio, sempre a Soverato, sarà presentato “Radio Argo Suite”, da “Oreste” di Eschilo, di Igor Esposito, con Peppino Mazzotta, anche regista: una riscrittura che rilegge il mito degli Atridi in chiave contemporanea, tesa e politica.
Il 21 luglio debutterà in prima assoluta “Le donne di Nessuno” di Marcantonio Gallo, che rielabora il viaggio omerico di Ulisse restituendo centralità alla figura di Penelope, con la regia e mise en espace di Enrico Maria Lamanna e l’interpretazione di Gaia De Laurentiis.
“Da tempo immaginavo questo percorso — afferma Chiara Giordano — oggi prende forma in una programmazione che, nel paesaggio della Magna Grecia, riunisce miti originari, archetipi teatrali e interpreti di rilievo, in un dialogo tra tradizione e presente che ambisce ad aprire una nuova stagione per lo spettacolo dal vivo sul territorio”.
Tutte le informazioni, le date, il ticketing e gli approfondimenti sono disponibili su www.armoniedarte.com e sui canali social dedicati.
In foto: Chiara Giordano a Scolacium
Si ringrazia l’ufficio stampa: Anna Trapasso.

