Interviste

Laurex Pallas, Intervista

Annalisa Nicastro

In fondo i nostri album sono dei punti di vista messi in musica…

I Laurex Pallas sono tornati, avete appena terminato con il nuovo album,  la terza parte de la Trilogia Della Fatica. Come l’avete vissuta tutta la trilogia?
Beh, con la serenità di chi cerca di fare del proprio meglio per fare dei buoni dischi. Poi ovvio, avendo iniziato il progetto nel 2007, diciamo che di acqua sotto i ponti ne è passata e anche le sensazioni sono cambiate nel tempo. Per “La Prestigiosa Milano-Montreux” ha prevalso lo stupore per l’avercela fatta, la soddisfazione per il risultato dell’ultimo capitolo, la gioia del sentirsi di nuovo liberi per ripartire da zero a realizzare nuovi progetti.

Giurate che nella corsa alla Trilogia non vi siete mai dopati?!
Roberta, la settima Laurex, addetta ai rifornimenti alimentari ci ha sempre sfamato. Sia durante la realizzazione del disco, sia durante la vera e propria gara che abbiamo portato a termine per lanciare l’album. Siamo partiti con delle bici scassate da Milano e abbiamo raggiunto, dopo alcuni giorni, Montreux; suonando qua e là i nostri nuovi pezzi in versione “stradale”. Ecco, nei panini di quei giorni, secondo me, qualcosa di dopante poteva pure esserci…

Arriviamo al vostro nuovo album , “La Prestigiosa Milano-Montreux”, a distanza da quattro anni dal precedente capitolo, cosa proponete ai vostri ascoltatori?
Proponiamo prima di tutto canzoni con ritornelli facili, che si possano cantare in macchina o ai nostri concerti. Proponiamo degli arrangiamenti sfiziosi, stratificati, che non si esauriscono al secondo ascolto. Ci piace pensare che le persone, riascoltando le canzoni, trovino di volta in volta qualcosa di nuovo che non avevano sentito prima. Infine, con i nostri testi, proponiamo la nostra visione del mondo che ci circonda. In fondo i nostri album sono dei punti di vista messi in musica…

Ci sono anche molti elementi nuovi…
Non saprei… ci sono elementi che ci portiamo sin dal primo episodio e altri che fanno parte dell’evoluzione del nostro suono e della nostra poetica. Ma ci
sono anche elementi che abbiamo messo in un cassetto per mettere più a fuoco alcuni lati della nostra personalità musicale. Di certo “l’elemento” più nuovo è Patrick, il nostro nuovo musicista tutto fare. Una figura che cercavamo da un po’ di tempo e che potesse essere di supporto alle esigenze live della nostra brigata.

Milano-Montreaux è una gara immaginaria, dove porta? ci sono vincitori?
Per ora ci porterà a suonare dal vivo e a confrontarci con il pubblico. Quindi per noi la Milano-Montreux è appena iniziata. Chi può dire dove porterà dopo?

Dopo aver tagliato il traguardo gli imprevedibili Laurex Pallas cosa sognano di fare?
Abbiamo quasi completato un bislacco album elettronico che vedrà la luce il prossimo anno e poi inizieremo a lavorare a nuovi pezzi, senza fretta. Che mica vogliamo spomparci… la gara è ancora lunga! ;-)

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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