Recensioni

Johnnie Selfish & The Worried Men – Kauntri Muzik

Claudio Donatelli

Johnnie Selfish & The Worried Men scelgono la via della ribellione e la Kauntri Muzik è la giusta ricetta.Le 14 tracce ben arrangiate suonano un combat country di frontiera, un folk venato da ricordi punk, capace di far ballare ma anche riflettere su tematiche sociali.

La band dei Johnnie Selfish & The Worried Men nasce nel 2007 a Milano con il chiaro scopo di affondare le mani e gli strumenti nella tradizione folk e country degli Stati Uniti. Infatti i regazzi iniziarono proprio a proporre un repertorio fatto di classic songs prese in prestito da Johnny Cash, Bob Dylan, Roger Miller…
In seguito affrontano la difficile strada della composizione originale di testi e musica con il tentativo di rendere quel tipo di approccio alla musica, sviluppatosi tra gli anni ’50 e ’60, attuale e moderno. Così pubblicano il primo disco Jungle Rules, auto prodotto, cosa che gli permette di aumentare la propria visibilità e di avviare una lunga serie di concerti per tutta l’Italia. La band si rinforza con ottimi musicisti e vive esperienze artistiche importanti per la propria crescita. Nel 2010 pubblicano Committed, loro secondo album, con una svolta decisiva nei contenuti, più impegnati sul fronte della denuncia sociale, sulla descrizione di un certo malessere diffuso, sul mondo del lavoro. Segue una lista lunghissima di concerti e apparizioni radiofoniche, partecipano al Samedan Blues Festival (Samedan, CH) e viaggiano in Giappone per un tour.
Il presente per Johnnie Selfish & The Worried Men ha il nome di una città Nashville, Tennessee. E’ il nome della città dove la band milanese si è ritrovata per registrare il nuovo materiale con il prezioso aiuto di John Wheeler, frontman dei Rockgrass e affermato produttore.
Kauntri Muzik è l’ironico e significativo titolo del disco appena pubblicato. La copertina e le foto del cd sono evocative di quel mondo che ha dato ispirazione ed energia, per moltissimi anni, alla country music degli USA. Oggi sempre più quel bagaglio musicale è diventato patrimonio di tutti e spesso viene usato come inizio per dare poi vita a qualcosa di diverso. Questo è il caso di Johnnie Selfish & The Worried Men che in Kauntri Muzik rielaborano il genere, lo arricchiscono di esplicita energia ed aggressività. I testi raccontano di falsa civilizzazione, denunciano differenze sociali, mentre il cantato trasuda di rabbia e desiderio di rivalsa.
Le 14 tracce ben arrangiate suonano un combat country di frontiera, un folk venato da ricordi punk, capace di far ballare ma anche riflettere su tematiche sociali. Infatti la scelta di includere un’infiammata versione di Letter To The Censors dei Mano Negra è stata azzeccatissima. Le canzoni sono tutte tirate, senza mai tirare il fiato, una cavalcata nel profondo e desolato sud, sfondo perfetto per raccontare l’indifferenza e la solitudine dei nostri tempi. Johnnie Selfish & The Worried Men scelgono la via della ribellione e la Kauntri Muzik è la giusta ricetta.

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