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Itinerari d’arte

Nella vita c’è sempre Bellezza e l’arte, come la musica sono mezzi potentissimi per esprimerla

La bellezza salverà il mondo, scriveva Dostoevskij e come non essere d’accordo soprattutto oggi, nella realtà che viviamo così piena di immagini devastanti e fagocitata da un tempo troppo veloce che non lascia l’opportunità quotidiana di ammirare il Bello e goderne appieno. Le tre mostre che ho visitato e che consiglio vivamente possono rappresentare quei momenti di necessario distacco dal turbinio che ci circonda offrendo la possibilità di fermarsi davanti a una tela e ai suoi colori, a un disegno, a una foto, un volto, una storia e in quegli attimi d’immobilità e stupore capire che nella vita c’è sempre Bellezza e che l’arte, come la musica sono mezzi potentissimi per esprimerla.

Se siete a Parigi o passate di lì per qualsiasi motivo, non trascurate una visita al Museo dell’Orangerie dove un elegante signore di Livorno vi aspetta per mostrarvi alcune sue opere, prevalentemente oli su tela: “Amedeo Modigliani. Un pittore e il suo mercante”, il titolo dell’esposizione a lui dedicata fino al 15 gennaio 2024 che illustra il sodalizio di Modì con il giovane gallerista Paul Guillaume iniziato nel 1914, anno del loro incontro. La pratica della pittura è il fulcro della relazione tra i due uomini. Paul prende a cuore l’operato di Amedeo, gli affitta un atelier nel quartiere di Montmartre, diffonde le sue opere nei principali circoli artistici e letterari dell’epoca, compra e vende le sue tele. È in quel contesto che Modigliani immortala il suo mercante e amico in una serie di ritratti rimasti celebri e mette in risalto elementi provenienti dall’arte di origine africana molto amata da entrambi. Presenti alla mostra numerosi dipinti delle donne amate dal pittore livornese, come la scrittrice inglese Beatrice Hastings e Jeanne Hébuterne, compagna devota fino all’estremo sacrifizio e madre dell’unica figlia, nonché ritratti di persone di spicco nella Parigi dei primi del Novecento con cui Modigliani era in contatto: Max Jacob, Jean Cocteau e Moïse Kisling.

Prendendo un aereo da Parigi e atterrando a Milano, non si può mancare la mostra dedicata a Vincent Van Gogh al Mudec, visitabile fino al 28 gennaio prossimo. “Vincent Van Gogh. Pittore colto”, il titolo che racchiude il particolare percorso espositivo delle opere dell’artista olandese. Un viaggio che mette in risalto il rapporto tra la visione pittorica e la profondità culturale di Vincent grande appassionato di libri e dell’arte giapponese, soprattutto delle stampe che collezionava copiosamente. Nelle sale si possono ammirare una quarantina di opere provenienti dal museo Kröller- Müller di Otterlo (Paesi Bassi), un’accurata selezione di edizioni originali di volumi e riviste d’arte provenienti da collezioni private e biblioteche.

Il viaggio dell’appassionato d’arte o semplicemente di un turista curioso può proseguire in treno alla volta di Parma nella splendida cornice del Palazzo Rosa Prati dove ammirare un’esclusiva mostra dedicata a Edgar Degas, il più realista degli Impressionisti, anche se egli non si riconobbe mai completamente all’interno di tale corrente artistica e nel principio assoluto dell’immediatezza del tratto pittorico. L’esposizione ricostruisce l’intimità creativa dell’artista francese attraverso un corpus di opere di vario genere: disegni (per Ludovic Halèvy), litografie, xilografie, pochoir, acqueforti, illustrazioni per La Maison Tellier dello scrittore Guy de Maupassant, sculture in bronzo di eleganti ballerine e accosta alle opere di Degas quelle di alcuni suoi amici, quali: Morisot, De Nittis, Renoir, Manet, Boldini e altri. L’itinerario si conclude con una documentazione fotografica della vita quotidiana del pittore protagonista. La mostra “Edgar Degas e i suoi amici” resterà aperta fino al 7 gennaio 2024.

About the author

Annalisa Michelangeli

Mi chiamo Annalisa Michelangeli, nata a San Severino Marche nel 1982, ma cresciuta in un piccolo paese tra Marche e Umbria, sui Monti Sibillini. Vivo a Macerata. Amo la musica e ogni altra forma d’arte da sempre. Scrivo poesie e di recente ho pubblicato un saggio autobiografico su un mio personale percorso legato alla gestione della fibromialgia. Ho una formazione linguistica e letteraria, possiedo attestati per insegnare yoga per bambini e quello di assistente all’infanzia. Attualmente svolgo attività di docenza d’italiano per stranieri che è il mio ambito di specializzazione e mi appassiona molto. Da molti anni seguo concerti in tutta Italia, in passato con una frequenza maggiore essendo allora più libera da impegni lavorativi e famigliari: sono anche mamma di una bambina di otto anni. Nel 2007/2008 ho frequentato un corso di giornalismo musicale legato a una rivista che si occupava sia di jazz, che di rock. Ascolto soprattutto indie rock inglese e italiano, ma anche cantautori del passato, musica francese, sono curiosa di scoprire gruppi emergenti e nuove sperimentazioni nel panorama musicale.

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