Recensioni

Il Boom presenta “Così come ci viene”

Annalisa Nicastro

Un tempo assistere a matrimoni inconsueti tra generi musicali e artisti era cosa assai rara e decisamente innovativa. Oggi che siamo – forse – nell’era della condivisione quasi più niente stupisce e quasi più niente affascina come passare ogni giorno accanto al Colosseo e scoprirsi a non sentir più il bisogno di voltarsi a guardare. Credo sia questo l’unico vero handicap di un disco che fa incontrare a se la poesia e le parole di Eugenio Ciuccetti con il bel gusto Jazz e dintorni del trio guidato da Raffaele Rinciari. Il risultato è un disco che scivolerà nella coltre delle nicchie – speriamo di no ovviamente – sommerso e sottaciuto dai cavalli di battaglia ferrati a dovere per la guerra del pop ad uso e consumo immediato. Questo disco si intitola “Così come ci viene” ed è l’esordio di questa formazione così come l’arte e la storia dei nostri giorni l’ha messa assieme. “Entusiasmanti e poche” le settimane di lavoro: testimonianza assoluta del bisogno che Ciuccetti e Rinciari avevano di incontrarsi in un rapporto che non sia occasionale ne fine a se stesso. E si sente tutto. Il disco svolge le trame di bella canzone d’autore in un sound da “jazz club” internazionale (tanto per citare il brano apripista di cui a breve avremo in rete anche un video), ironico e seducente, allegro ma non troppo, cinico nel volersi spiegare a tutti e mai banale. Splendidi intrecci di rime e divertentissime raffigurazioni ne “Il Karma del Perdente”. Fronti sonori da Big band alla Bluebeaters come nella bellissima “La virtù del sognatore” oppure gustosissime declamazioni non cantante che riportano alla bellissima canzone d’autore di Marco Ongaro come nel brano “Meravigliosi Dettagli Preziosi”. E poi ancora tranci di pseudo scenari alla De Andrè / Fossati nella attualissima “Gli Umani” e non solo per i temi sociali ma anche per quel certo modo di combinare assieme melodie e testi in un mantecato popolare etnico che all’orizzonte fa apparire terre d’Africa. Un lavoro uscito per etichetta Bazee dello stesso Eugenio Ciuccetti e vede in scena Michele Lazzarini (Sax e Flauti), Alessandro Cassani (Contrabbasso) e Donato Tarallo (Batteria). Tutto questo e molto altro ancora è Il Boom.

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Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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