Sound&Vision

Helga Plankensteiner Barionda @ Crossroads jazz 2021

Helga Plankensteiner ha presentato un Quintetto fantastico al Crossroads jazz 2021, con Javer Girotto, Florian Brambock, Giorgio Beberi, Zeno de Rossi

All’interno della manifestazione Crossroads 2021 si è svolta una serata del tutto particolare al Teatro Asioli di Correggio. Teatro pieno e tutto debitamente distanziato con un bellissimo palco da dove l’altoatesina Helga Plankensteiner ha presentato un Quintetto fantastico, composto di quattro sax tenori e una batterista.
Un perfetto semicerchio compone il palco, la batteria distanzia un po’ tutti ma, di fatto, il semicerchio non è mai scomposto.
Una formazione atipica ma concepita per celebrare e rivalutare il repertorio dei grandi baritonisti jazz, da Gerry Mulligan a Pepper Adams e altri ancora. Una serata che ha sprigionato un’energia deflagrante per tutta la durata dell’esibizione grazie alla potenza e alla raffinatezza solistica dei sassofonisti.
Helga ama anche scherzare tra un brano e l’altro con Florian Brambock, sassofonista austriaco e con Javier Girotto nativo di Cordoba; si stuzzicano a vicenda raccontando al pubblico le “difficoltà” che hanno nel non saper parlare bene la lingua italiana ma poi, alla fine della serata presentando i saluti, sfoggiano un ottimo italiano!
Vorrei anche rilevare la precisione ritmica del batterista Zeno De Rossi, sempre composto e minimale nei suoi tocchi sui tamburi.
Una serata di musica di altissimo livello, un’ora e mezzo di sound pieno, che ci ha messo in condizione di fermare per una volta il tempo e di rimanere concentrati ad ascoltare questo meraviglioso Quintetto.

Teatro Asioli di Correggio 20 5 2021
5tett:
Javer Girotto, sax baritono
Florian Brambock, sax baritono
Helga Plankensteiner, sax baritono
Giorgio Beberi, sax baritono
Zeno de Rossi, batteria

Articolo e foto: Alessandro Corona

About the author

Alessandro Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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