Sound&Vision

Geoff Tate @ Druso, Ranica

Gigi Fratus
Scritto da Gigi Fratus

Una cosa è certa, il mondo ha ancora bisogno di Geoff Tate e della sua splendida voce!

Arriva sul palco rovente del Druso di Ranica Geoff Tate con il suo “Operation Mindcrime: 30th Anniversary Show” e lo fa in tutta la sua magnificenza. Ma andiamo per ordine. Ad aprire la serata ci sono i bolognesi Rain, storica band attiva fin dai primi anni ’80 che ci impressionano per la potenza del loro sound e per la grande padronanza sul palco; è poi la volta degli Spellblast, combo orobico nato nel 1999 e cresciuta molto nell’ultimo decennio con un sound power granitico. Il pubblico gradisce le performance delle due band italiche, ma l’attesa è tutta per lui! Quando i musicisti cominciano a salire sul palco l’atmosfera si surriscalda e non appena Tate raggiunge il proscenio il pubblico esplode in un boato! Le prime note di quello che è un album divenuto pietra miliare dell’Heavy Metal fanno salire la temperatura a livelli altissimi e quando l’ex leader dei Queensryche inizia a cantare è l’apoteosi. Le canzoni si susseguono una dopo l’altra (con qualche divagazione sul tema, intesa come l’esecuzione di altre Greatest Hits del vocalist americano) e quello che più impressiona è la potenza vocale che, ancora oggi, Tate sprigiona. Il tempo sembra essersi fermato e la voce, pur non raggiungendo in alcuni frangenti i livelli di una volta, è potente e si muove su registri che altri nemmeno si sognano di poter raggiungere. Anarchy-X, Revolution Calling, la title track Operation Mindcrime, la meravigliosa Suite Sister Mary (da accapponarsi la pelle…) e via via tutte le altre hanno il potere di riportaci esattamente a 30 anni fa quando i Queensryche presentarono il loro capolavoro all’Alcatraz di Milano (ed io c’ero!). Il pubblico canta a squarciagola e salta, si agita, partecipa attivamente a questa serata per la quale non bisogna far altro che ringraziare, oltre agli artisti sul palco, il grande lavoro svolto dallo staff del Druso per riuscire a portare sul loro palco una delle icone viventi dell’Heavy Metal mondiale. Sul finire la carica è ancora altissima, Breaking the Silence, I Don’t Believe in Love ed Eyes of a Stranger contengono ancora quella carica esplosiva necessaria a stremare anche i più resistenti. Una cosa è certa, il mondo ha ancora bisogno di Geoff Tate e della sua splendida voce.
Grazie a Druso per la sempre splendida accoglienza e simpatia.
Articolo di Gigi Fratus e Fotografie di Erminio Garotta.

About the author

Gigi Fratus

Gigi Fratus

Nato a Seriate (Bg) nel 1969, due grandi Amori, mio figlio Mattia e la mia Morgana, un’Aprilia RSV del 2003.

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