Recensioni

Emmanuele Gattuso – Plaything

Scritto da Annalisa Nicastro

Mi auguro che la musica sperimentale di qualità come quella che Emmanuele fa e suona con tanta passione, riesca a trovare spazi e buone orecchie che la accolgano e le diano il giusto riconoscimento che merita

La voglia e la passione di sperimentare nuove sonorità ha portato Emmanuele Gattuso alla pubblicazione del suo terzo album “Plaything” per la deepwhitesound, netlabel cult americana che raccoglie dal 2005 il meglio della musica sperimentale mondiale.
Il progetto di allontanarsi dalle sonorità rock e dalla guitar music che avevano caratterizzato da sempre la musica di Emmanuele si avvia un anno fa quando decide di far uscire “Beams” seguito da questo nuovo ep che rappresenta la seconda e ultima parte del percorso iniziato in precedenza.
In Plaything la sperimentazione musicale è al massimo con chitarre e synt che si incontrano per costruire atmosfere complesse, arricchite da loop, suoni ambientali e cantati sussurati.
Decisivo è stato l’aiuto di Raffale Bassetti che ha affiancato Emmanuele alla produzione, partecipando anche alla composizione e all’esecuzione di alcuni dei pezzi più sperimentali dell’album come “Ocean” e “Wire Field”.
Non tutti i brani sono strumentali, anzi a mio personalissimo parere i momenti più alti dell’album si raggiungono con “Loser” e soprattutto “Your Sunday”, dove il cantato sussurato diventa a tratti urlato, con tocchi di chitarre minimali e incisivi.
Tutte le tracce si snodano tra atmosfere dark e psichedeliche, azzeccatissima risulta essere a questo proposito la copertina dell’ep: una foto di Anna Kraay, illustratrice di Glasgow che ha proposto una soluzione perfetta per il mood del disco.
“Plaything” è uscito il 22 settembre, si trova in streaming e download ad offerta libera su emmanuelegattuso.bandcamp.com
Mi auguro che la musica sperimentale di qualità come quella che Emmanuele fa e suona con tanta passione, riesca a trovare spazi e buone orecchie che la accolgano e le diano il giusto riconoscimento che merita.

Annalisa Nicastro

emmanuelegattuso.com
facebook.com/emmanuelegattuso
deepwhitesound.com

About the author

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione. E in ultimo vorrei dire che mica sono matta, ma solo pazza. Pazza di gioia.

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