Recensioni

Bryan Ferry – Mamouna

Scritto da Marco Restelli

Bryan Ferry è uno di quegli artisti che ho sempre immediatamente associato alla parola “classe”. Il suo gusto estetico non si è limitato soltanto alla sua musica raffinata ed elegante, ma ha riguardato anche il suo look, i suoi video e perfino delle le sue cover art. Così, quando ho visto l’anniversary edition di Mamouna (che acquistai il giorno della sua uscita nel lontano settembre del 1994) mi sono letteralmente innamorato a prima vista dei colori e dell’immagine che, sulla copertina totalmente nuova, ritrae una ballerina in costume su una sedia, in una posa semidrammatica.
Questo album all’epoca rappresentò il ritorno di Ferry con i suoi Roxy Music (compreso Brian Eno) che, per l’occasione, tornavano a suonare con lui e, questa volta, per lui dai tempi di Avalon uscito nel 1982. L’attesa non lasciò i fan delusi (compreso il sottoscritto) perché ognuno dei 10 brani sprigionava fascino e mistero, avvolgendo l’ascoltatore con tappeti elettronici vellutati e con la solita voce suadente di Ferry. Certamente alcune canzoni avevano tutte le caratteristiche dell’instant classic come l’iniziale ballata midtempo Don’t wanna know che rappresenta al meglio il mood dark e notturno di tutto l’album con la sua bass-line posizionata nel missaggio in prima linea e la splendida voce della corista Jhelisa Anderson sullo sfondo.
Your Painted Smile, romantica e malinconica, nel corso di queste tre decadi ha mantenuto intatta tutta la sua bellezza proprio come la successiva title track con quel suo arrangiamento orientaleggiante, affidato al genio del succitato Eno. Ascoltarla con le cuffie al buio o in auto di notte è un’esperienza che consiglio vivamente soprattutto a chi non la conosce. Emozionante.
The only face con quegli effetti wah-wah e i riferimenti ad immagini cubane e la finale Chain reaction completano la lista degli highlights di un disco complessivamente fra i meglio riusciti di questo dandy inglese che dopo questo LP ha forse un po’ stentato a raggiungere livelli simili, pur mantenendo sempre gusto e stile da vendere.
PS: l’edizione Deluxe riporta versioni diverse di molti brani di Mamouna (come il video riportato in basso) ed alcuni outtake che avrebbero dovuto far parte di un progetto (Horoscope) mai pubblicato. Una goduria per chi segue Ferry, ma anche per chi, solo ora, abbia voglia di ascoltare uno dei più interessanti cantanti degli ultimi 50 anni.

Mamouna” 2023 Deluxe Reissue

About the author

Marco Restelli

Originario di Latina, ma trapiantato ormai stabilmente a Bruxelles. Collaboro con diversi siti musicali. Collezionista di dischi dai primi anni '80, ascolto praticamente ogni tipo di musica, distinguendo solo quella che mi emoziona da tutto il resto.
In progetto: l'attività di promoter di eventi live di artisti emergenti nel Benelux. Sono orgogliosamente cattolico, ma ritengo che la tolleranza sia alla base delle relazioni umane. Se dovessi salvare un solo disco, fra i miei 3500, sceglierei "Older" di George Michael. La mia più grande passione, oltre alla musica: la mia famiglia e i miei tre bambini.

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