Interviste

Altre di B, Intervista per il Primavera Sound

Annalisa Nicastro

Durante la nostra esibizione al DayPro pronunceremo per la prima volta il titolo del nostro nuovo lavoro.

Altre di B sarà uno dei tre gruppi italiani ad esibirsi al Primavera Sound 2016. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con loro sull’esperienza che stanno per vivere a Barcellona. Noi non vediamo l’ora di sentirli dal vivo nella cornice straordinaria che solo il Primavera Sound riesce a creare.

 

Ciao Altre di B allora siete pronti alla partenza verso Barcellona?
Ciao, da buoni procrastinatori in realtà ci stiamo organizzando solo in questi giorni, per ora abbiamo deciso mezzo di trasporto, che sarà la macchina, e la data di partenza, che sarà l’1 giugno al termine della partita di baseball del nostro batterista. Siamo pronti e motivati!

Avete già suonato su palchi importanti ma vi sareste mai aspettati di essere chiamati a suonare al Primavera Sound?
In questi anni ci è capitato di suonare in bei festival, su tutti l’Ypsigrock (l’anno degli Alt-J e Primal Scream, in apertura a Of Montreal e Stephen Malkmus) e lo Sziget Festival 2013, ma sicuramente questa notizia è stata una bella sorpresa. Tutti ci hanno parlato molto bene del Primavera e del clima che si vive a Barcellona in quei giorni, siamo dunque curiosi di essere testimoni in prima persona.

Lo conoscevate già da prima questo Festival?
Sì, ovviamente conoscevamo il festival essendo uno dei più importanti a livello europeo ed avendo sempre una programmazione molto interessante. Nessuno di noi però ci è mai andato, neanche come spettatore. Qualche anno fa abbiamo suonato in un club di Barcellona e ci siamo detti: “Sarebbe bello un giorno…”. Finalmente quel giorno è arrivato.

Cosa vi suscita sapere che ci sarete anche voi quest’anno come protagonisti?
Questo è un motivo di grande orgoglio per noi, dopo dieci anni di concerti è un’altra tessera preziosa che si aggiunge al mosaico Altre di B. Cantare in inglese è spesso un grosso limite per le band italiane che suonano in italia, mentre fuori dai confini la comunicazione tra musicista e spettatore è decisamente meno complessa, c’è meno pregiudizio. Potersi esibire in un contesto tanto prestigioso sarà un grande banco di prova e francamente non vediamo l’ora.

Come ascoltatori invece quale sarà il concerto o i concerti che non perderete assolutamente di questa edizione?
In realtà dobbiamo ancora studiare gli orari per vedere se ci saranno da prendere decisioni spinose per via di inevitabili concomitanze, però credo che Sigur Rós, Radiohead, Battles e Tame Impala siano tra gli imperdibili. Per il resto abbiamo gusti piuttosto diversi, non è escluso che ci divideremo e vedremo concerti diversi. Di sicuro cercheremo di sentirne il più possibile, soprattutto di qualche gruppo che non conosciamo, che è sempre un buon modo per trarre ispirazione.

Sarete protagonisti di uno speciale showcase a Barcellona, cosa presenterete al pubblico presente?
Suoneremo un paio di showcase al DayPro ed un concerto sul palco NightPro del Parc del Forum, quindi l’idea è quella di differenziare un po’ le tre esibizioni per avere sempre qualcosa di diverso da far sentire. Metteremo in scaletta pezzi del nostro prossimo disco che uscirà il prossimo inverno, sarà un bel test per sentire come suonano i pezzi nuovi e come vengono recepiti. Nel corso della prima esibizione pronunceremo per la prima volta il titolo del nostro nuovo lavoro.

Cosa vi augurate da questa partecipazione al Festival più cool del momento?
Ci auguriamo di poter lasciare qualcosa a qualcuno, un bel ricordo musicale e umano, con la speranza un domani di andare a suonare nella sua città e ritrovarlo sotto al palco. Partiamo con la voglia di conoscere altri gruppi e addetti ai lavori, certe condivisioni sono impagabili e sono il sale della musica.

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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