Nel respiro azzurro del mare di Calabria, ove la luce accarezza la costa e il Mediterraneo sembra raccontare storie antiche, si è alzato il sipario sulla XXVI edizione di Armonie d’Arte. Lo straordinario scenario naturale del Blusettanta a Copanello di Stalettì (CZ) ha accolto stampa, partner e istituzioni in un incontro fatto di riflessione, confronto e condivisione, anticipando il viaggio culturale che accompagnerà l’estate 2026.
Ideato e diretto da sempre da Chiara Giordano, il Festival continua il suo cammino grazie al sostegno prioritario del Ministero della Cultura e della Regione Calabria, al supporto indispensabile dei Comuni di Borgia e Soverato, della Camera di Commercio e alla collaborazione dei Comuni di Cosenza e Serra San Bruno, insieme al contributo prezioso di privati e imprenditori che continuano a credere nel valore trasformativo della cultura in termini qualitativi oltre che nella numerosità partecipativa e di concreto.
Un progetto che conferma il proprio respiro internazionale e la propria identità, racchiusa ormai nel claim che ne accompagna il percorso: #LaCalabriacheValeilViaggio.
A condividere parole calorose e significative sono stati Fabrizio Sudano, Direttore della Direzione Regionale Musei Calabria del Ministero della Cultura, Elisa Nisticò, Direttrice del Parco Archeologico di Scolacium, attraverso un sentito messaggio, Cosimo Caridi, dirigente del Dipartimento Turismo, Marketing Territoriale e Mobilità della Regione Calabria, Marco Polimeni, consigliere regionale, Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro, Daniele Vacca, sindaco di Soverato, Irene Cristofaro, vicesindaco di Borgia, Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Massimo Sirelli, artista autore delle copertine di Armonie d’Arte 2026 e Vittorio Poggi della Fondazione Armonie d’Arte.
Dagli interventi istituzionali è emersa con forza la consapevolezza di quanto Armonie d’Arte rappresenti oggi non soltanto un appuntamento culturale di eccellenza, ma un autentico strumento di valorizzazione del territorio e delle sue migliori energie.
«Contenitori culturali come questo contribuiscono a dare lustro al nostro territorio, denso di bellezze paesaggistiche e storiche. Il legame tra il Festival e Scolacium è motivo di orgoglio per la comunità di Borgia. Grazie all’impegno di Chiara Giordano il Parco già scrigno prezioso si accende di un’atmosfera magica che ci proietta nel panorama nazionale ed internazionale sulla scia di eventi di grande spessore» -ha affermato Irene Cristofaro, Vicesindaco di Borgia.
Parole che hanno richiamato il valore di una progettualità capace di intrecciare identità, patrimonio e futuro, facendo di Borgia uno dei luoghi simbolo di un racconto culturale che continua a crescere e a generare appartenenza.
«La capacità con la quale Chiara Giordano da anni riesce a coniugare proposta artistica e valorizzazione turistica si dimostra una formula vincente per il nostro contesto urbano che tanto può offrire sotto il profilo storico e naturalistico e merita di essere messo in valore» –ha rimarcato Amedeo Mormile, Presidente della Provincia di Catanzaro.
Un intervento che ha evidenziato come la cultura possa rappresentare un motore di sviluppo, coesione e crescita collettiva, soprattutto quando riesce a coniugare qualità artistica, visione e radicamento nei territori.
«Nell’ambito delle proposte che la Regione Calabria sceglie annualmente di supportare, Armonie d’Arte è certamente un appuntamento storicizzato, anche perché gode di una governance solida ed esperta in grado di intercettare tutte quelle iniziative artistiche che da ogni latitudine possano offrire al nostro territorio il pretesto per vivere esperienze trasversali di carattere culturale ma pure naturalistico e di intrattenimento con un importante riflesso economico e turistico»- ha sottolineato Cosimo Caridi, Dirigente Dipartimento Turismo, Marketing territoriale e Mobilità della Regione Calabria.
Una riflessione che ha posto l’accento sul legame sempre più strategico tra cultura, turismo e marketing territoriale, riconoscendo ad Armonie d’Arte un ruolo significativo nella promozione di una Calabria moderna, accogliente e capace di parlare ai grandi circuiti nazionali e internazionali.
«Il presidio di un festival di questa caratura consente di riscoprire luoghi che meritano di essere patrimonio collettivo, così è accaduto con l’Orto Botanico e con ampi spazi della città di Soverato che sente viva la propria vocazione turistico-culturale»– ha osservato Daniele Vacca, Sindaco di Soverato.
Un contributo che ha reso tangibile l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà culturali di eccellenza, riconoscendo al Festival la capacità di generare attrattività, partecipazione e nuove opportunità per l’intero comprensorio.
Armonie d’Arte Festival continua a essere un luogo d’incontro tra linguaggi e sensibilità differenti: musica, teatro, danza, storia, mito e natura dialogano con la grande tradizione e con le più innovative forme della creatività contemporanea. Artisti affermati e nuove generazioni condividono lo stesso orizzonte, guidati da un’idea di armonia, intesa come valore estetico ed etico, personale e collettivo.
Produzioni originali, prime nazionali, progetti speciali, percorsi formativi e servizi dedicati al pubblico compongono una realtà culturale vivace.
A illuminare il cammino del Festival sarà il tema delle Nuove Rotte Mediterranee, che nel 2026 si declinerà nel concetto di approdi, dopo i transiti e prima delle permanenze. Un invito a guardare il Mediterraneo come luogo di incontro, sviluppo, civiltà e rinnovato umanesimo.
Ancora una volta, il cuore pulsante del Festival sarà il Parco Archeologico di Scolacium a Borgia (CZ), luogo simbolo di una Calabria che custodisce memoria e futuro. Attorno ad esso si svilupperanno due grandi contenitori progettuali: il nucleo storico di Armonie d’Arte Festival, ospitato esclusivamente a Borgia tra il Parco e il centro storico e Armonie d’Arte Network, che si estenderà verso Soverato, Serra San Bruno, Cosenza e altri luoghi di particolare valore culturale e paesaggistico.
A raccontare visivamente l’edizione 2026 saranno le opere di Massimo Sirelli, tra i protagonisti più autorevoli della nuova scena artistica contemporanea italiana.
Il programma si presenta raffinato, trasversale e profondamente coerente con i temi che da sempre caratterizzano Armonie d’Arte.
Per il jazz, due appuntamenti d’eccezione: il 3 luglio e l’8 agosto arriveranno due giganti della scena internazionale, Joe Lovano, considerato tra i più importanti sassofonisti al mondo e Joey Calderazzo, pianista che ha scritto pagine fondamentali della storia del jazz contemporaneo.
Per la danza contemporanea, il Festival ospiterà la prima nazionale della nuova produzione di Riva & Repele, protagonisti del rinnovamento coreografico internazionale e un nuovo lavoro di Artemis Danza diretto da Monica Casadei, dedicato ai giganti Verdi e Shakespeare e al tema sempre attuale della brama di potere.
Evento straordinario sarà il 13 agosto la presenza della Compagnia Antonio Gades con la sua leggendaria Carmen, capolavoro del flamenco ispirato all’eroina di Bizet.
Tra le produzioni originali spicca Venne al mondo un sole, dedicato a San Francesco negli ottocento anni dalla morte, con l’Ensemble e Coro Lirico Siciliano e musiche originali di Monsignor Frisina. Un progetto speciale che vedrà la luce il 5 settembre.
Accanto a questo nascerà Olio Pane e Vino Sound, nuovo format ideato da Chiara Giordano e codiretto da Ambrogio Sparagna, pensato per mettere in dialogo repertori colti e tradizioni popolari del Mediterraneo. Sul palco l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme agli ospiti internazionali Ziad Trabelsi dalla Tunisia e Theodoro Melissinopoulos dalla Grecia. Un viaggio sonoro accompagnato da degustazioni dedicate alle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Il teatro troverà spazio attraverso il grande patrimonio del mito classico. Il 26 luglio andrà in scena Lisistrata di Aristofane con Lella Costa e la regia di Serena Sinigaglia, produzione INDA e Teatro Carcano. Il 26 agosto sarà la volta della prima nazionale di Agamennone da Eschilo di Fabrizio Sinisi con Maddalena Crippa. Il 19 agosto debutterà in prima nazionale Trilogia tragica del Mito antico di e con Silvia Priore, dedicata alle figure di Cassandra, Elena e Antigone. Il 17 agosto arriverà il potente Radio Argo Suite, tratto dall’Orestea di Eschilo con Peppino Mazzotta.
Per il teatro contemporaneo, due appuntamenti di rara intensità: il 23 agosto l’anteprima nazionale di Novecento di Alessandro Baricco nella nuova drammaturgia di Ciro Masella e KR70M16 – Naufrago senza nome, nuova produzione di Scena Verticale scritta, diretta e interpretata da Saverio La Ruina.
Grande attenzione sarà riservata anche alle opere prime con Non chiamatele Streghe, testo di Ilaria Castellazzi, regia di Paolo Panizza e Annalisa Insardà, protagonista in scena il 12 luglio.
La sezione OFF&POP offrirà un percorso capace di parlare ad un pubblico variegato senza rinunciare all’eleganza e alla qualità.
Il 18 agosto arriverà il nuovo tour e album di Mario Biondi.
L’11 agosto il suggestivo scenario del BLU di Copanello ospiterà Ti lascio una canzone, omaggio a Ornella Vanoni e Gino Paoli con arrangiamenti di Giuseppe Santelli per l’Orchestra Sinfonica Brutia diretta da Francesco Perri e la voce straordinaria di Karima.
Il 16 agosto sarà la volta di Pino for Blues, ideato da Osvaldo Di Dio insieme ad alcuni degli storici musicisti di Pino Daniele, tra cui Gigi Di Rienzo ed Ernesto Vitolo.
Il 21 agosto la Baia di Soverato accoglierà l’evento site specific WE ARE THE CHAMPIONS / FREDDIE MERCURY 80, dedicato agli ottant’anni dalla nascita dell’indimenticabile artista. Un progetto sul quale si sta lavorando intensamente insieme al Comune di Soverato e che sarà presto svelato nei dettagli.
Immancabili i percorsi dedicati a Borgia Borgo Espanso, a De Natura et Spiritu a Serra San Bruno (VV) e a Young Opening & Others a Cosenza, insieme alle numerose attività collaterali, ai servizi di accoglienza, alle degustazioni, ai transfer, ai contest social e ai momenti di approfondimento.
Da buon capitano di vascello, con le parole, la direttrice artistica ha restituito il senso più profondo di questo cammino lungo 26 anni.
«In un tempo che corre veloce in ogni direzione, permaniamo nell’idea armonica che vi sia necessità dei festival intesi come organismi viventi, in grado attraverso la maestria di artisti e intellettuali di rango di generare un racconto, una narrazione che sia il motivo per visitare i luoghi che le accolgono diventando così non solo seme di cultura ma pure strumento di marketing territoriale. Un percorso etico e resiliente per veicolare bellezza come presupposto della civiltà non come sua mera conseguenza»- ha specificato Chiara Giordano.
A suggellare una presentazione intensa e partecipata sono stati i ringraziamenti a Raffaele Vrenna, che ha aperto gli eleganti spazi del BLU70 ad Armonie d’Arte, trasformandoli in un luogo di dialogo, cultura e condivisione. Un pensiero riconoscente è stato rivolto anche a Valentina Amato, le cui degustazioni hanno accompagnato il pubblico in un percorso di sapori capace di completare e valorizzare l’atmosfera dell’incontro.
Mentre il sole scendeva lentamente sulla baia di Copanello di Stalettì (CZ), sembrava già possibile intravedere le nuove rotte che il Festival percorrerà nei mesi a venire e approdarvi: rotte di arte, bellezza, pensiero e condivisione, capaci ancora una volta di raccontare al mondo una Calabria che merita di essere vissuta, scoperta e attraversata. Una terra che, attraverso la cultura, continua a ritrovare la propria voce più autentica e universale.
È possibile rimanere sempre aggiornati sul viaggio di Armonie d’Arte consultando il sito: www.armoniedarte.com.
Si ringraziano: l’Ufficio Stampa del Festival, Anna Trapasso per il consueto filo diretto con la bellezza e DESME Digital per la galleria fotografica.

