Recensioni

Frigidaire Tango – Modern Vintage Wave

Un pò moderni un pò retrò molto wave

Partiamo dal fatto che i Frigidaire Tango si formano nel lontano ’77 e che a distanza di tempo, con tantissima costanza, si ritrovano per ricordare che non hanno mai smesso, anzi, ricolorano la loro musica e si rimettono in gioco. E lo fanno in maniera matura e ben costruita.
E’ vero che la nostalgia della new wave si sente in tutte le tracce, ma non è colpa loro se quel periodo è a dir poco irripetibile.
Un pò John Foxx, un pizzico di Cure e se vogliamo anche un pò di nostalgia dei Depeche Mode prima maniera.
Anche la cover del loro disco Modern Vintage wave riporta le due ali di un angelo, ma ciò non vuol dire che copiano, la loro volontà e di raccontarsi per il percorso fatto fino ad ora.
40 anni di storia new wave ma italiana. Prendiamo ad esempio Deadline Boy, quinta traccia del disco, tanto Ultravox ma con un tocco diverso, l’epoca era quella, e mi sento di rispettare assolutamente il loro lavoro. Questa raccolta racconta cosa sono stati e come hanno vissuto quei meravigliosi anni ’80!!
Un singolo su tutti, Frears vi può far capire che sono artisti a tutto tondo, senza macchie e nostalgie, capaci di far ricordare nei migliori dei modi “la nostra musica vissuta pienamente” e “le notti che non finivano mai”.

Informazioni:

Frigidaire Tango “Modern Vintage Wave” 10 Undereleased song 2008-2025

uscito il 24 4 2026  Etichetta: Psicolabel Distribuzione: Pick Up Records

( https://it.wikipedia.org/wiki/Frigidaire_Tango )

 

Tracklist:

  1. I creatori
    02. Non sei raggiungibile
    03. Timeless Future
    04. Life Is a Little Trip
    05. Deadline Body
    06. Fears
    07. Bloody Glory
    08. Adrian
    09. L’ombra della tua grazia
    10. Considerations

 

Musicisti:

Charlie “Out” Cazale: Voice / Key
Stewie Dal Col: Guitar / Bass / Key
JM Le Baptiste: Drums

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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