Interviste

ZOIZI – Intervista

Giovanni Panebianco

Zoizi è un astro nascente dell’Indie nostrano

E’ in rotazione radiofonica dal 13 marzo “Odore”, nuovo singolo del cantautore Jodi Zojzi, in arte Zoizi. Conosciamo meglio questo astro nascente dell’Indie nostrano in questa intervista.

Parliamo di “Odore”, il tuo nuovo singolo. Da dove deriva il titolo del brano?
Il titolo deriva dalla sensazione che mi dava l’odore della borsa di una mia amica, che aveva il vizio di fumare un po’ troppo. Ho pensato di collegare la sensazione che scaturiva da questo odore forte alla mia generazione, quella di coloro nati intorno al 1990, provando, quindi, a scrivere una sorta di inno generazionale.

Come nasce la scelta di girare un videoclip totalmente in bianco e nero?
Considerando il pezzo come inno, non lo volevo caricare di ulteriore significato visivo, facendo una scelta più neutrale. Ne è venuto fuori un video in bianco e nero, tutto incentrato sulla mia faccia, come a dire all’ascoltatore: “Io te la racconto, però tu mettici le tue storie”.

Sei nato a Tirana: quanto contano le tue origini nella tua carriera musicale?
Non so dirti se hanno un peso grande o piccolo. Sicuramente ha contato l’essere cresciuto in una famiglia albanese, ma non so quantificare.

Com’è stato aprire per i concerti di un artista affermato e di spessore come Francesco Renga?
Un’esperienza pazzesca. Sono state cinque aperture che valgono come due o tre anni di live per i locali. Ho provato a rubare un po’ del mestiere anche solo guardando Francesco, sul palco e non. Un qualcosa davvero da serie A.

“Odore” è una canzone perfettamente in linea con la scena Indie italiana attuale. A quali artisti ti senti di accostarti?
Accostarmi non lo so, nel senso che io veramente ascolto di tutto. In una giornata potrei andare da Lucio Dalla a Gazzelle, poi magari gli Oasis e prima di andare a dormire Yann Tiersen. Mi sono sempre fatto influenzare da tanti generi. Ci metto, ovviamente, anche tanta musica Indie e qui cito i più famosi come Tommaso Paradiso, Gazzelle o Calcutta, che sono quelli che comunque oggi dettano la moda e i suoni. Loro sono un punto di riferimento.

Una curiosità: senti ancora la tua amica a cui apparteneva la ormai celebre borsa?
Si, non sapeva bene se vergognarsi o essere felice, però quando poi il pezzo è stato prodotto e finito è rimasta contenta.

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