Interviste

Verdiano Vera, Direttore FIM- Intervista

Annalisa Nicastro

Innovare il mondo della musica ed i luoghi musicali significa promuovere la condivisione di esperienze e la collaborazione tra musicisti quali driver dell’economia musicale, assecondare le necessità dei professionisti, comprendere e valorizzare la coincidenza tra passione e lavoro, valorizzare indistintamente tutti i generi musicali e tutte le professioni della musica, e promuovere la contaminazione culturale per la crescita del mercato musicale.

Anche quest’anno torna l’atteso appuntamento della Fiera Internazionale Della Musica a Genova e anche quest’anno SOund36 è molto onorata di fare da mediapartner a questa bella Fiera che promuove la crescita della Musica a vari livelli. In occasione della Conferenza Stampa di presentazione della FIM abbiamo intervistato il Direttore, Verdiano Vera, che ci ha parlato più approfonditamente di alcuni aspetti della Fiera. Tra gradite conferme e piacevoli novità la FIM ci saprà sorprendere, leggete l’intervista.

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La Fiera Internazionale della Musica torna quest’anno a Genova per la sua terza edizione, il successo della passata edizione cosa vi ha fatto capire?
Il successo ottenuto nel 2014 ha reso l’evento molto conosciuto soprattutto fra gli addetti ai lavori. Un format destinato a crescere e a migliorare nel tempo, quello che contraddistingue FIM, per la sua capacità di offrire al mondo musicale un immancabile appuntamento annuale ed un indispensabile strumento di lavoro. Ciò che ci fa capire che siamo sulla strada giusta è la conferma da parte di numerosi espositori, musicisti, agenzie artistiche e case discografiche che hanno riconfermato la loro partecipazione e che in qualche modo desiderano essere presenti e partecipare all’evento anche quest’anno, oltre all’esponenziale crescita della richiesta di informazioni che riceviamo quotidianamente da parte di tecnici del suono, produttori, liutai, rivenditori di strumenti musicali e artisti che non sono ancora mai stati al FIM.

Le novità che ci presenterà la FIM quest’anno mantengono lo spirito di sempre?
Certamente, FIM ha ormai un’identità sua che si sta via via definendo sempre di più, ma il carattere del progetto è quello di una manifestazione fieristica capace di dare spazio a tutte le attività della musica. La manifestazione ha disegnato, nei primi due anni, un nuovo approccio della società alla fruizione della musica, mescolando forme musicali e pubblici diversi, tutti desiderosi di una forma di “cultura partecipata” intesa come condivisione di eventi musicali in un unico luogo di incontro e di aggregazione. La caratteristica innovativa di FIM è il raggruppamento di risposte a domande diverse in un unico luogo. A differenza delle altre manifestazioni fieristiche dedicate alla musica e organizzate in Italia, FIM è l’unico evento che risponde al bisogno di aggregazione e di conciliazione di coloro i quali operano nel campo musicale e di coloro i quali ascoltano la musica. La manifestazione inoltre diffonde un modello innovativo ed unico di co-working focalizzato prettamente sulla risoluzione dei problemi legati all’industria discografica, alla creazione di nuovi spazi per la musica dal vivo e all’andamento del mercato degli strumenti musicali. Ulteriore elemento che caratterizza FIM, è l’ambiente culturale in cui è immersa la manifestazione, grazie all’organizzazione di eventi didattici, incontri di approfondimento, corsi professionali, seminari, workshops, dimostrazioni, stages, clinics e masterclasses.

Abbiamo notato nel programma 2015 che c’è una grande attenzione per le tradizioni musicali, non solo italiane ma provenienti da tutto il Mondo, ce ne vuole parlare meglio?
Le aree dedicate alla musica tradizionale erano già in progetto a partire dalla seconda edizione, anche se non in maniera così evidente e strutturata. E’ giusto che la Fiera Internazionale della Musica apra le porte alla musica proveniente da altri paesi. La contaminazione musicale può generare gli stimoli necessari per la creazione di nuovi progetti musicali, e il contatto con musicisti e addetti ai lavori provenienti da altri paesi può aiutare ad instaurare nuove collaborazioni e a creare nuovi business in ambito musicale. Quest’anno FIM darà spazio ad alcuni eventi importanti come il FIM Ghana Theatre, un progetto in collaborazione con lo Stato del Ghana e con alcune delle migliori scuole di musica ghanesi il cui scopo è proprio quello di creare un evento con seminari, spettacoli e dimostrazioni finalizzate alla diffusione della cultura e della musica ghanese in Italia. Altrettanta particolare attenzione sarà prestata alla musica tradizionale ligure, quale omaggio alla terra che ospita il FIM. Quest’anno infatti, la manifestazione gode per il primo anno del sostegno della Regione Liguria e del Comune di Genova. Durante questa terza edizione sono previsti anche seminari di musica araba, artisti provenienti dalla Russia, dalla Spagna e diversi ospiti internazionali.

E non potevano mancare anche le riprese dei concerti con il drone, come nasce questa idea?
Il progetto riguardante il drone brandizzato FIM è venuto fuori dalla collaborazione con VisionAir che è una StartUp costituita da un team di sviluppatori e operatori nell’ambito di sistemi Uav, comunemente definiti Droni. L’idea è nata dalla sinergia con il DIBRIS (Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica ed Ingegneria dei Sistemi) dell’Università degli Studi di Genova. In occasione di FIM 2015 VisionAir sperimenterà una innovativa messa in onda delle immagini aeree in FullHD per offrire prospettive emozionanti della kermesse che saranno integrate a terra sugli schermi e trasmesse in diretta Streaming sul sito di FIM. I droni verranno fatti librare in aria all’interno dei padiglioni fieristici della Fiera di Genova e filmeranno gli eventi, i seminari e gli spettacoli musicali che si terranno durante la manifestazione. VisionAir inoltre, avrà una postazione all’interno della Fiera, tramite la quale illustrerà il potenziale applicativo dei Droni nel campo dei video musicali. A seguito della manifestazione, verrà prodotto uno showreel FIM 2015 che sarà veicolato sui canali televisivi partners della Fiera.

Anche quest’anno saranno grandi nomi i protagonisti di FIM Riviera Prog Festival ,tra gli altri chi troviamo?
Il Palco Verde, ormai conosciuto per ospitare il FIM Riviera Prog Festival è quasi sempre uno dei palchi più seguiti dal pubblico del FIM. Fra gli Ospiti di quest’anno avremo Gli UT Newtrolls, la formazione più prog dei newtrolls composta dai componenti storici della band Gianni Belleno e Maurizio Salvi, e avremo i Goblin Rebirth, il nuovo progetto discografico di una delle band cardine del progressive italiano. Goblin Rebirth si ispira al leggendario progetto dei Goblin del 1970, che con le colonne sonore di genere horror-synth ha segnato il successo di film come Suspiria, Zombi e Tenebre. I Goblin Rebirth sono il frutto di una reunion della lineup originale nel 2009 che annovera fra i componenti la famosa sezione ritmica originale dei Goblin con Agostino Marangolo alla batteria e Fabio Pignatelli al basso.

A parte i grandi nomi ci sarà un occhio di riguardo anche per i giovani musicisti emergenti?
FIM è soprattutto un evento nato per dare voce ai giovani, per aiutare gli artisti a promuoversi, per diffondere la nuova musica e per sottolineare il valore delle nuove idee discografiche. La Fiera Internazionale della Musica è un format studiato per dare spazio agli artisti emergenti, alle nuove etichette discografiche, alle band che si auto-producono, alle agenzie di management. Due palchi saranno interamente dedicati alla musica emergente ripresi in diretta streaming e videoregistrati grazie alla collaborazione con OneMoreLab, che proprio in occasione del FIM presenterà il nuovo portale web internazionale dedicato ai servizi per artisti emergenti. Al FIM 2015 ci saranno seminari e incontri per aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo musicale, e tornerà il Meet The Music, un sistema di incontri b2b calibrato e definito sui reali interessi della domanda e sulle specifiche soluzioni dell’offerta che danno vita ad un planning ricco di appuntamenti per una tre giorni di business in ambito musicale e discografico all’interno della Fiera di Genova.

Ci aspettano molte novità ma anche gradite conferme di formule che hanno riscosso molto successo anche nelle passate edizioni pensiamo ad esempio all’Area Expò, all’Area Meeting, vi aspettate quest’anno molta più partecipazione e più scambi di idee?
Gli scambi di idee durante l’evento non mancano, e l’affluenza di pubblico alle prime due edizioni è coerente con la fase di sturt-up prevista dal progetto FIM. Ciò che avviene da tre anni al FIM è una fotografia della situazione musicale e discografica italiana: l’affluenza massiccia di artisti emergenti ci fa capire quanta sia la voglia di suonare da parte dei giovani, la presenza dei discografici agli eventi di networking sottolinea il bisogno di aggregarsi e di confrontarsi per superare la crisi che da qualche anno ha colpito il settore. La manifestazione si prefigge l’obbiettivo di sviluppare eventi di richiamo in grado di generare reali ricadute economiche e occupazionali in ambito musicale, diffondere una più incisiva immagine del sistema discografico in grado di reinterpretare e comunicare in chiave innovativa gli elementi di eccellenza individuati nell’ambiente musicale italiano, ed individuare e sviluppare nuove modalità di presentazione e di commercializzazione della musica e degli strumenti musicali. Innovare il mondo della musica ed i luoghi musicali significa promuovere la condivisione di esperienze e la collaborazione tra musicisti quali driver dell’economia musicale, assecondare le necessità dei professionisti, comprendere e valorizzare la coincidenza tra passione e lavoro, valorizzare indistintamente tutti i generi musicali e tutte le professioni della musica, e promuovere la contaminazione culturale per la crescita del mercato musicale.

Annalisa Nicastro

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Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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