Sound&Vision

Tener-a-mente 2026: il Vittoriale raddoppia e guarda oltre l’estate

Scritto da Gabriele Lugli

Giovedì 11 giugno nella prestigiosa Sala Consiliare di Palazzo Broletto in piazza Duomo a Brescia, si è tenuta la conferenza stampa della presentazione ufficiale della XV edizione del Festival del Vittoriale Tener-a-mente. Dopo i saluti delle autorità e del Presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, la direttrice artistica Viola Costa e la sorella Rita Costa, responsabile di produzione, hanno annunciato una novità destinata a segnare la storia della manifestazione: il festival raddoppia e amplia il proprio orizzonte temporale, articolandosi per la prima volta in due distinti momenti stagionali.
Accanto al tradizionale appuntamento estivo Tener-a-mente Solstizio nasce infatti Tener-a-mente Equinozio, una nuova sezione che porterà la musica e gli spettacoli del Vittoriale fino a settembre, estendendo la programmazione ben oltre i confini consueti della stagione estiva. Una scelta che testimonia la volontà degli organizzatori di rafforzare ulteriormente il ruolo del festival come punto di riferimento nel panorama culturale italiano ed europeo.
La quindicesima edizione proporrà un cartellone capace di intrecciare linguaggi e generazioni, accogliendo artisti di fama internazionale e protagonisti della scena italiana contemporanea.
Tra i nomi annunciati figurano: Of Monsters and Men, Beat, Daniele Silvestri, Stefano Bollani all stars, Esperanza Spalding, Diana Krall,, Chet Faker, Coez, Kings of Convenience e Niccolò Fabi.
Di particolare rilevanza il concerto di Esperanza Spalding che dopo 10 anni di assenza dal nostro Paese torna al Vittoriale come unica data in Italia. Particolarmente significativa sarà poi come già detto la nuova sezione autunnale, che vedrà protagonista Biagio Antonacci con una serie di concerti-evento destinati a inaugurare il nuovo corso del festival.
Durante la presentazione, Viola e Rita Costa hanno sottolineato come questa evoluzione rappresenti una risposta concreta alle trasformazioni del settore dello spettacolo dal vivo, puntando sulla qualità artistica e sulla capacità del Vittoriale di offrire un’esperienza unica, dove musica, paesaggio e patrimonio culturale dialogano in modo naturale.
Più che una semplice rassegna musicale, Tener-a-mente continua così a proporsi come un laboratorio culturale capace di mettere in relazione artisti e pubblico in uno dei luoghi più suggestivi del nostro Paese. L’anfiteatro gardesano conferma la propria vocazione internazionale, mantenendo intatto quel senso di intimità e partecipazione che negli anni ha contribuito a costruire l’identità del festival.
Con questa nuova formula, il Vittoriale non allunga soltanto la stagione degli eventi: amplia la propria visione, trasformando l’estate in un racconto che prosegue fino all’autunno e che promette di offrire nuove occasioni di incontro tra musica, arte e territorio.

www.anfiteatrodelvittoriale.it

info@anfiteatrodelvittoriale.it

biglietteria@anfiteatrodelvittoriale.it

 

Un grazie per l’invito e l’accoglienza a Serena Federici, Ufficio Stampa Festival del Vittoriale Tener-a-mente

ufficiostampa@anfiteatrodelvittoriale.it

About the author

Gabriele Lugli

Emiliano di origine, da anni residente nel mantovano Gabriele Lugli sin dall’età di 16 anni si interessa all’arte fotografica.
Inizialmente appassionato alla paesaggistica, si dedica in seguito a reportage di viaggio e a foto di concerti Rock e Prog per poi approdare, al jazz.
Dal 2016 la passione per questo genere musicale lo porta ad essere presente a festival, jazz club e teatri di molte città italiane.
Tra i suoi ispiratori, grandi maestri quali William Claxton, Larry Fink, Herman Leonard e l’italiano Giuseppe Pino.
È abitualmente accreditato nei più importanti festival di musica jazz come Umbria Jazz, Mantova Jazz, Locomotive Jazz, Bologna Jazz, JazzMi, Novara jazz e Padova Jazz Festival, dove nel 2019 ha esposto durante il festival una sua mostra personale allo storico Caffè Pedrocchi.
Accreditato dal 2018 a Time in Jazz nel 2020 è stato fotografo ufficiale.
Con l’Associazione Fotografi Italiani di Jazz, ha preso parte a mostre collettive come il Festival Internazionale di fotografia di Trapani, al Photofestival Milano e alla mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo. Recentemente ha esposto sue foto Jazz in mostre personali in Jazz Club emiliani come ad esempio Cantina Bentivoglio a Bologna, al Centro Candiani di Mestre e al Teatro Ristori di Verona.
Dal 2017 fa parte dei fotografi de “Il Jazz italiano per le terre del sisma” all’Aquila, progetto che ha portato alla pubblicazione di 5 libri fotografici i cui protagonisti sono esclusivamente musicisti jazz italiani.
Nel 2021 e 2022 è stato tra i 30 finalisti del concorso Jazz World Photo.

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