Sound&Vision

Arisa @ Bissuola live

Scritto da Valeria Bissacco

La sua capacità di tenere insieme nostalgia e rinnovamento, teatralità e misura, leggerezza e profondità, renderà sicuramente questo Summer Tour 2026 uno degli eventi più riusciti della stagione

ARISA, Bissuola live MESTRE (VE),
13 giugno 2026

Il Summer Tour 2026 di Arisa, iniziato a Civitanova Marche con la data zero lo scorso 20 maggio, attraverserà l’Italia da giugno a settembre, toccando festival, piazze storiche e teatri all’aperto.
La data di Mestre del 13 giugno, nell’ambito della rassegna Bissuola Live – Palcoscenici metropolitani organizzata da Arteven in collaborazione con il Comune di Venezia, è la prima grande tappa all’aperto di questo Tour promosso da Friends & Partners, dopo le anteprime teatrali.
Il debutto estivo di Arisa al Parco Bissuola Albanese scorre come un racconto musicale che unisce memoria e rinnovamento con una naturalezza rara. Fin dal tardo pomeriggio il parco si riempie di un pubblico trasversale: famiglie con bambini, fan storici, giovani attratti dal nuovo album Foto Mosse, e semplici curiosi che cercano un concerto capace di parlare a generazioni diverse. L’atmosfera è quella tipica dei grandi eventi estivi di comunità, calda e partecipata, con un’energia che cresce senza forzature. Quando Arisa entra in scena, il parco sembra accoglierla come un ritorno atteso. L’artista si presenta con un look che rispolvera atmosfere retrò, pizzi della nonna e mette in risalto la sua figura.
L’apertura del concerto è dedicata a brani forse meno noti ma di grande atmosfera, mentre con Sincerità si stabilisce un ponte tra passato e presente che accende immediatamente il pubblico e sottolinea il tono emotivo della serata. Il brano La notte, poi, rappresenta il cuore pulsante dello show: Arisa la propone riprendendo di seguito il finale a cappella, mettendo i primo piano la sua bella voce vibrante e piena. È quasi un momento catartico che conferma la capacità dell’artista di modulare emozioni e dinamiche con grande precisione. Verso la metà del concerto, l’artista si rivolge ai numerosi bambini presenti, che accorrono sotto al palco per vedere da vicino il proprio idolo. L’artista si china verso di loro, li “intervista”, dedica a molti di loro un momento di attenzione al microfono, raccoglie i disegni che porta con sé sul palco. Questo intermezzo spontaneo e delicato interrompe la tensione del live, taglia un po’ l’atmosfera, ma rivela la sensibilità e l’attenzione dell’artista verso il suo pubblico “in erba”. Poi nella ripresa, i brani del nuovo album la fanno da padroni: Atomi, Cime tempestose, Amore universale, Foto Mosse, Nuvole e Arrivederci mostrano la direzione del nuovo percorso artistico: arrangiamenti moderni, una vocalità più controllata ma sempre intensa, una scrittura che trova nel live una dimensione ancora più nitida.
Tra i momenti migliori del concerto, infine, spiccano senz’altro Meraviglioso amore mio e Magica favola che trasformano il parco in un teatro all’aperto: telefoni alzati, voci che si intrecciano, un’atmosfera sospesa che Arisa governa con naturalezza. La chiusura con Rugiada è una scelta raffinata: un finale delicato, quasi cinematografico, che lascia nell’aria una sensazione di quiete luminosa. La resa sonora è uno dei punti di forza della serata. Nonostante l’aperto, il mix è sorprendentemente equilibrato: voce sempre in primo piano, architettura sonora chiara, dinamiche curate. La band, diretta da Fabio Dalè al basso , è solida e versatile nell’accompagnare Arisa con arrangiamenti puliti e moderni, rispettosi delle versioni originali ma con un taglio più live. Alle tastiere troviamo Carlo Frigerio e al pianoforte Giuseppe Barbera, alla chitarra Christian Lavoro, Donato Emma alla batteria, Martina Zaghi alla chitarra acustica e ai cori con Pasquale Auricchio. Completano la formazione una sezione d’archi che aggiunge profondità e colore.
La direzione creativa di Silvia Violante Rouge e il light design firmato da Davide Pedrotti e Jordan Babev (Blearred)costruiscono un immaginario coerente con l’estetica del nuovo lavoro, fatto di eleganza, minimalismo e dettagli che emergono al momento giusto.
La voce di Arisa è in forma eccellente: precisa, potente quando serve, morbida nei brani più intimi e sempre in primo piano.
Il pubblico accoglie e risponde con calore: partecipa, ascolta, canta, si lascia attraversare dai momenti più intimi senza perdere attenzione. È una comunità temporanea che si forma e si scioglie nel giro di due ore, ma che porta via con sé la sensazione di aver assistito a un concerto costruito con cura e autenticità.
Il debutto estivo di Mestre conferma Arisa come una delle interpreti più solide e versatili della scena italiana. La sua capacità di tenere insieme nostalgia e rinnovamento, teatralità e misura, leggerezza e profondità, renderà sicuramente questo Summer Tour 2026 uno degli eventi più riusciti della stagione. È infatti un live che non si limita a intrattenere, ma costruisce un’esperienza emotiva capace di restare impressa ben oltre la fine dell’ultima nota.

Si ringraziano Arteven e Friends & Partners per la gentilezza e la disponibilità.

Prossime date del tour:

  • 19 giugno 2026 – Bergamo
  • 25 giugno 2026 – Alessandria
  • 28 giugno 2026 – Piacenza
  • 30 giugno 2026 – Verona
  • 4 luglio 2026 – Bard (AO)
  • 7 luglio 2026 – Castellazzo di Bollate (MI)
  • 9 luglio 2026 – Spoleto (PG)
  • 11 luglio 2026 – Cervia (RA)
  • 15 luglio 2026 – Caserta
  • 19 luglio 2026 – Sampeyre (CN)
  • 28 luglio 2026 – L’Aquila
  • 30 luglio 2026 – San Pancrazio Salentino (BR)
  • 2 agosto 2026 – Zafferana Etnea (CT)
  • 3 agosto 2026 – Palermo
  • 5 agosto 2026 – Agropoli (SA)
  • 7 agosto 2026 – Marina di Pietrasanta (LU)
  • 8 agosto 2026 – Castiglioncello (LI)
  • 21 agosto 2026 – Roccella Ionica (RC)
  • 29 agosto 2026 – Vicenza
  • 4 settembre 2026 – Aquileia (UD)
  • 6 settembre 2026 – Macerata

 

About the author

Valeria Bissacco

Sono nata sotto il segno dei Pesci, sono diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, vivo in Veneto e mi occupo di fotografia per passione praticamente da sempre. Amo la musica italiana e da quando avevo 12 anni seguo i concerti dei miei artisti preferiti e li fotografo, unendo così le mie due più grandi passioni. Pratico Arti Marziali (la mia terza passione), insegno Karate ai bambini e alle persone con disabilità, mettendomi in gioco ogni giorno sul tatami come nella vita. Il mio bisogno di nutrirmi di bellezza mi porta spesso in giro per l’Italia e l’Europa a visitare musei, assistere a concerti, eventi, esposizioni d’arte o semplicemente (da vera pesciolina) su una spiaggia solitaria in Grecia ad ammirare e respirare il mare.

Per ZONA Editore ho curato l’inserto fotografico del libro: Francesco Baccini, ti presto un po’ di questa vita, e ho pubblicato una raccolta di racconti che prendono spunto dalle canzoni della mia vita: Margherita, Alice e le altre.
Ho esposto le mie foto a Milano, Treviso e Castelfranco Veneto.
Alcune mie immagini compaiono all’interno della copertina di album di Francesco De Gregori, nel dvd di Dalla e De Gregori Work in progress, e nei dischi di altri musicisti emergenti.
Mie foto di De Gregori sono inoltre in copertina di una storia della canzone di De Gregori a cura di Enrico Deregibus e all’interno di altre pubblicazioni a carattere musicale.

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