“Li odio perché ogni canzone era un viaggio tra jazz, prog, rock, elettronica e poesia, e tu non eri mai pronto.” (fonte: frase estratta da un post sul profilo social del gruppo) e, Mario Caccia, Direttore Artistico della rassegna, ce lo ricorda con questa frase nella presentazione della intera rassegna: “.. è questa la sfida di Eventi in Jazz, portare sul palco il jazz nelle sue forme più vitali, sorprendenti e contemporanee, offrendo al pubblico non soltanto grandi concerti, ma occasioni irripetibili di ascolto, scoperta ed emozione ”
SE NON SEI PRONTO.
Si potrebbe chiudere qui, quella frase è esattamente quello che ti aspetti ad ogni concerto di AREA OPEN PROJECT, non sei mai pronto.
E lo dimostrano i vari commenti “captati” fuori dal foyer del teatro Sociale di busto Arsizio, “non lo sapevo, ma non sono il mio genere..”, “conoscevo la loro storia, ma non mi aspettavo..”.
AREA OPEN PROJECT sono una massa critica, una nebulosa, una stella nana che appena ti giri esplode e ti abbaglia. Sono un impegno sociale, musicale, politico che ti stordisce, se non sei pronto. Bisogna essere preparati per un concerto di AREA OPEN PROJECT, sapere che ascolterai storie magnifiche raccontate da Patrizio Fariselli, che spiegano con dovizia di particolari i pezzi che verranno suonati. NON si può andare ad un concerto di AREA OPEN PROJECT impreparati! Non andateci, ne uscireste delusi.
La formazione originale AREA International Popular Group, fondata da Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Eddy Busnello Patrizio Fariselli, Paolo Tofani, Patrick Djivas ha cominciato nel 1972 ad esprimersi, poi gli avvicendamenti, l’uscita di Djiavas e Busnello e l’ingresso di Ares tavolazzi hanno contribuito a solidificare il sound del gruppo, sino ad oggi. Non si è perso nulla, Area Open Project riprende, ma non ne certifica il tempo passato, nei suoi concerti, qualche brano nato proprio in quei periodi, e, contestualmente, presenta i nuovi lavori che porteranno ad un nuovo progetto discografico.
Riascoltare “Consapevolezza”- “240 km da Smirne”, “Arbeit Macht Frei” “Arianna in Nasso”, se non sei pronto, ti lascia dei segni profondi.
Un saluto anche a David Riondino, che ebbe parte attiva in alcuni testi, e all’attuale collaboratrice Monica Bergo e un ascolto di qualche brano del nuovo progetto musicale “La foglia di Murmansk” come “Monika Ertl”. Ora come allora il loro suono è incatalogabile, sono schegge di diamante pronte a lacerarti SE NON SEI PRONTO.
E poi, ” ognuno faccia tintinnare le proprie chiavi”… contro tutte le forme di violenza, contro tutte le guerre.
“luglio, agosto, settembre (nero)”
“Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
a vivere con la pace.”
Un ringraziamento agli artisti, alla direzione artistica della rassegna e al suo ufficio stampa per l’accoglienza, ai lavoratori dello spettacolo,
al pubblico che ha riempito il teatro Sociale di Busto Arsizio.
EVENTI IN JAZZ
BUSTO ARSIZIO TEATRO SOCIALE
“AREA OPEN PROJECT”
Claudia Tellini VOCE
Patrizio Fariselli TASTIERE
Stefano Fariselli SAX_FLAUTO_CLARINETTO
Marco Micheli BASSO
Walter Paoli BATTERIA
https://www.facebook.com/areaopenproject/?locale=it_IT
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