Recensioni

Moro And The Silent Revolution – Home Pastorals

Claudio Donatelli

Moro torna in pista e questa volta lavora e pensa in grande. Valorizza al massimo il suo punto forte, la melodia sempre e comunque

Massimiliano Morini, in arte Moro, dopo due album, tra i quali spicca il buon Homegrown, torna nuovamente a far parlare di sè. E torna con una veste più ricca, accompagnato da molti musicisti di valore. Per l’occasione il nome che ha scelto per il suo nuovo progetto è Moro And The Silent Revolution.
Le nuove canzoni sono pronte e verranno pubblicate il prossimo 6 maggio con il titolo Home Pastorals, per Gamma Pop, label sempre in movimento dal fiuto spiccato per le novità di valore. Così Moro torna in pista e questa volta lavora e pensa in grande. Valorizza al massimo il suo punto forte, la melodia sempre e comunque. La sua voce, la sua chitarra, anche se in versione minimale vanno costantemente su e giù tra le righe del pentagramma alla ricerca di nuove tonalità, vibrati.
Il duro lavoro di scrittura di testi e accordi viene arricchito dagli arrangiamenti dei suoi fidi collaboratori quali Lorenzo Gasperoni (chitarra) e Francobeat Naddei (tastiere). I pezzi hanno tutti una vocalità di ampio respiro, che dona loro una speciale magia, grazie anche al contributo di Paola e Elisa per il backing vocals.
Sicuramente la musica prodotta recentemente dalla band dei Fleet Foxes ha rappresentato per Moro una bella spinta a continuare con la musica pop ed acustica, ma riteniamo che la paternità di questo Home Pastorals sia da attribuire tutta a Moro e alla sua band.
L’autore riesce a giocare felicemente con diverse atmosfere, alza un ponte comunicativo tra la West Coast statunitense e l’Inghilterra. E così tante sono le tracce che spiccano e suscitano interesse. Si parte con il pop acustico, divertito e divertente di City Pastoral, tutto chitarre e clap clap. Un lampo rock, You Deserve, prima di tuffarsi in Blamelessnes la canzone più britannica del disco, perla di melodia, tra cori, tastiere e cambi ritmici. Altrettanto belli sono gli episodi più riflessivi, meno diretti, sparsi qua e la nel cd. Holy Darkness e nel finale Golden abbassano il ritmo delle battute, spogliate degli strumenti, esaltate dalla profondità di Massimiliano, aprono le porte ai pensieri e ai ricordi.
Il nuovo disco di Moro And The Silent Revolution è un buon lavoro fatto di belle canzoni, che meritano tanti ascolti e che non vi stancheranno mai.

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