Recensioni

King Of The Opera – Nothing Outstanding

Claudio Donatelli

Cambio, svolta, rivoluzione, evoluzione. Di tutto ciò si tratta! Infatti il nuovo progetto si compone di nuovissime idee e sonorità

Con già due album all’attivo, tanti consensi da critica e pubblico, Alberto Mariotti appende nuovamente gli scarpini al chiodo. Infatti Samuel Katarro, il suo precedente alter ego, si fa da parte per lasciare spazio a King Of The Opera. Quello di Alberto non è solo un cambio di abito, ma un sostanzioso giro di boa. Il buon Samuel Katarro ha giocato con gli stereotipi del blues, ha sperimentato un divertente mix tra freak pop e psichedelia. Alberto insieme a  Wassilij Kropotkin (violino, chitarra elettrica, tastiere) e Simone Vassallo (batteria) ha da poco formato la sua nuova idea musicale dal nome King Of The Opera.
Cambio, svolta, rivoluzione, evoluzione. Di tutto ciò si tratta! Infatti il nuovo progetto si compone di nuovissime idee e sonorità, tutte contenute nel cd fresco di stampa Nothing Outstanding. A partire dallo stesso cantato, che aveva messo in risalto le magnifiche doti di Alberto, oggi la voce ha più sfumature, è uno strumento melodico eccezionale, si mescola con gli strumenti per poi venire fuori con forza e controllo.
Le sonorità di King Of The Opera si rivolgono sicuramente ad un audience internazionale e in questo la band è molto coraggiosa. Ma i rischi sono presi e ben ponderati, il giovane autore toscano gioca all’attacco sin dal primo brano. Fabriciborio in apertura lascia più che stupiti i vecchi amanti di Samuel Katarro, il blues si è sciolto in un bicchiere di acido corrosivo, il cantato è rilassato mentre la chitarra di Wassili è carica di elettricità.
Al secondo step i King Of The Opera spaccano i cuori romantici e compongono una perfetta indie pop song, qualcosa che in Italia sembrava impossibile fare. Eppure eccola qui Worried About, rullate e stacchi degni dei migliori Dinosaur Jr, testo e voce che ecciterebbero anche i migliori estimatori di Belle & Sebastian, consigliamo l’ascolto ripetuto e compulsivo.
In tutto il cd si trovano sparse ballate dalle melodie aperte ed ariose, le nuove tonalità vocali di Alberto riescono ad esaltare questo approccio rilassato e delicato. La bad side di Alberto non è stata completamente repressa, anzi vive anche in questo nuovo progetto, più potente e imprevista, ascoltare Nine-Legged Spider è come ritrovare un amico di vecchia data, cresciuto e maturato. L’album vive importanti momenti d’insieme, dove gli strumenti vengono suonati con creatività e idee fresche. E questo è un’ulteriore ponte che la band alza verso nuovi e stimolanti mercati. In tutto l’album si sente un forte sapore di Velvet Underground, per l’uso di atmosfere sospese ed emotivamente tese.
Tutte le nuove anime di King Of The Opera, nuovo progetto di Alberto Mariotti e dei suoi fedeli musicisti, ci piace molto e segna il via verso nuove idee ed espressioni musicali.

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