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Il Respiro dell’Amore e della Danza: Romeo e Giulietta al Festival d’Autunno

Scritto da Roberta Cricelli

Un silenzio carico di emozione
C’è un silenzio che non è semplice attesa, ma una sospensione delicata e penetrante, capace di catturare lo spettatore prima ancora che la prima nota o il primo passo tocchino il palcoscenico. È una quiete che sembra condensare ardore, paura, speranza e fragilità, un silenzio che racchiude in sé il peso e la leggerezza dell’umanità. In questa dimensione sospesa, il Festival d’Autunno ha accolto la straordinaria rilettura di Romeo e Giulietta, presentando una fusione originale tra la danza contemporanea di To My Skin e l’acrobaticità e leggerezza di Cosmos. L’evento, realizzato al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro il primo novembre, è stato promosso dalla Compagnia “Balletto del Sud” nell’ambito della XXII edizione del festival, reso possibile grazie al sostegno di partner pubblici e privati, veri custodi della cultura e della bellezza, sotto la direzione attenta e lungimirante di Antonietta Santacroce.

Fredy Franzutti: l’arte di trasformare lo spazio
Fredy Franzutti, coreografo dalla sensibilità rara e dall’innata capacità di fondere cultura e istinto, si confronta con il mondo di Romeo e Giulietta fin dal 1998. Per lui il palcoscenico non è mai un semplice spazio fisico, ma un territorio mentale dove corpi, luci e chiaroscuri dialogano come in un affresco vivente. L’ispirazione nasce dalle opere dei grandi pittori del Quattrocento – Giotto, Cimabue, Piero della Francesca – e si traduce in un linguaggio teatrale che trasforma il movimento in immagini e il gesto in parola silenziosa. Franzutti racconta: «Nel Quattrocento i soffitti “non esistevano” – spiega – e io ho voluto che anche qui tutto restasse aperto. Il teatro è una scatola magica che contiene le emozioni, e il vero miracolo avviene quando quella scatola si schiude e il suo contenuto rimane impresso nel cuore di ciascuno». Ogni elemento dello spettacolo diventa allora parte di un’esperienza totale, dove la danza non è solo tecnica, ma memoria, sogno e riflessione.

Scenografia e luci: un quadro in movimento
Le scene di Francesco Palma e le luci di Piero Calò costruiscono un ambiente sospeso tra realtà e immaginazione, un luogo in cui la materia corporea diventa pennellata di colore e di emozione. Tra tonalità ocra, azzurro polveroso e rosso acceso, i costumi di Atelier Dora completano l’armonia visiva, dando ai danzatori una seconda pelle attraverso cui esprimere la propria anima. L’opera stessa affonda le radici nelle novelle di Masuccio Salernitano, narratore quattrocentesco le cui storie d’amore e tragedia influenzarono profondamente Shakespeare. La partitura musicale di Sergej Prokof’ev, intensa e vibrante, amplifica ogni gesto, ogni sguardo, trasformando il palcoscenico in un universo in cui la musica e il corpo diventano inseparabili, e ogni passo danza tra passione e destino ineluttabile.

La poetica del Balletto del Sud
Nel cuore di questo spettacolo si ritrova la poetica del Balletto del Sud, compagnia guidata da Franzutti con una rara visione d’autore. Qui tradizione e contemporaneità si intrecciano senza soluzione di continuità, creando un linguaggio capace di parlare a ogni generazione. Il festival di quest’anno, con il tema “CambiaMenti. Linguaggi senza tempo”, trova così la sua piena espressione: il corpo dei danzatori diventa strumento universale, in grado di comunicare l’intensità dei sentimenti, la fragilità e la forza dei personaggi, e la bellezza intramontabile della tragedia shakespeariana.

I protagonisti: passioni, contrasti e emozioni
Alice Leoncini e Maxime Quiroga, nei ruoli di Giulietta e Romeo, offrono performance che uniscono tecnica e spontaneità. Giulietta emerge delicata e risoluta, capace di suscitare empatia e ammirazione; Romeo brucia di giovanile passione e tormento, incarnando l’intensità dei primi amori e delle prime perdite. Robert Chacon regala un Mercuzio ironico e tragico, Marco Nestola interpreta un Tebaldo dominato dall’orgoglio e dalla rabbia. Aurora Marino, nel ruolo della Balia, infonde tenerezza e saggezza, incarnando un personaggio al tempo stesso protettivo e ironico. Andrea Sirianni e Stefania Tramacere restituiscono la rigidità dei coniugi Capuleti, mentre Ovidiu Chitanu (Benvolio) osserva e accompagna con tatto gli eventi. Domenico De Cesare (Frate Lorenzo) è saggio e misurato, custode di soluzioni e consigli che il destino tragicamente ignorerà. Infine, Nuria Salado Fustè appare come una presenza inquietante e onirica, nel doppio ruolo di Rosalina e Fata Mab, aggiungendo al palcoscenico un tocco di magia e mistero. La tragedia si conferma universale, intrecciando amore, sofferenza e violenza, ma anche la speranza e il desiderio di redenzione.

Un omaggio all’arte e alla città
A suggellare la serata, Antonietta Santacroce ha celebrato l’arte e la creatività di Fredy Franzutti con il Cavatore d’Argento, opera del maestro orafo Michele Affidato. Il premio non è solo un riconoscimento personale, ma un simbolo della città di Catanzaro e della tenacia dei suoi abitanti: una città capace di custodire cultura e bellezza, di sostenere la creatività e di trasformare il teatro in un luogo dove emozione, memoria e sogno si fondono in un’unica esperienza. La danza diventa così linguaggio universale, capace di parlare a chiunque sappia ascoltare, e lo spettacolo di Franzutti resta nel cuore come un momento di pura magia artistica, un’affermazione del potere eterno dell’arte di raccontare l’amore, la morte e la vita.

L’UFFICIO STAMPA DEL FESTIVAL Giuseppe Panella e Claudia Fisciletti e la social

media manager Anna Trapasso.

About the author

Roberta Cricelli

Nata a Catanzaro. Classe 1995. Si diploma al Liceo delle Scienze Umane “E. Fermi” di Catanzaro. Si laurea in Sociologia all’Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro e studia Metodi e linguaggi del giornalismo all’Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista scrive per: la redazione catanzarese de “Il Quotidiano del Sud” , il mensile “Catanzaro City Magazine”, cura la rubrica “Riflessioni allo specchio per “Catanzaro Informa” ed alcuni sui articoli scientifico- divulgativi sono presenti su “Sociologicamente.it”, collabora con l’associazione culturale “ Calabria Contatto”, cura insieme alla poetessa Doris Bellomusto dei contributi per il blog di Radio Ciak e si diletta tra pensieri in versi e in prosa.
Nel 2014 vince una Borsa di studio nell’ambito dell’iniziativa “Pace e Dialogo con le Nuove Generazioni” promossa dal Rotary Club Distretto 2100 per il saggio “L’eterna esigenza dell’uomo”. Nel 2018 è tra i poeti selezionati nell’ ambito della VII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’ Accademia dei Bronzi di Catanzaro per far parte dell’antologia “Versi per Alda” con la poesia “Fenice”. Ad Aprile 2019- Si classifica al PRIMO POSTO al concorso “Calabria in Versi 2019” indetto da “Calabria Contatto” con la poesia “Radices” contenuta nel booklet omonimo del concorso insieme al componimento “Gea- Madre Terra” ed entra a far parte della giuria di qualità delle successive edizioni nella sezione Poesia e del team associativo. A luglio 2019- Il componimento “Intensa- Mente” è tra le opere selezionate nella I edizione del concorso Nazionale di Poesia "Dantebus”. A settembre 2019- Il componimento “marzo” viene inserito nel Calendario 2020 de “L'Albero di Kery ONLUS” nell’ambito del primo concorso di poesia “Rime tra gli alberi” dalla stessa indetto. A giugno 2020- Il componimento “Risacca” è tra le opere selezionate come finalista web nell’ambito del contest “I corpi e i luoghi” indetto dall’ “Accademia Mondiale della Poesia” A luglio 2021- Si classifica al TERZO POSTO alla I edizione “Premio Nazionale di Poesia La Masnada” sezione poesia inedita. Da agosto 2021-Redige recensioni su volumi a tema calabro o di autori calabri per la rubrica “Calabria Libri” sulla piattaforma calabriacontatto.it. A novembre 2021- Cura la prefazione della silloge “In 7 parole” di Italo Cirene (VJ Edizioni). A dicembre 2021 Il componimento “L’acrobata” è pubblicato nel volume “Avvocati. Ritratti di una professione” di Gianluca Bellacoscia (YoucanPrint). A Maggio 2022- ll componimento “a(Essenza)” è selezionato per la pubblicazione all’interno della collana di autori vari “Libro Verde (IVVI Editore).

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