Partiamo subito con i ringraziamenti, ringraziamo Altraonda Festival per aver portato a Genova dopo circa 35 anni dall’ultima visita nel capoluogo ligure, gli Europe!
Migliaia di persone si sono ritrovate sotto il palco dell’Arena del Mare al Porto Antico di Genova per il concerto della band svedese che esplose negli anni Ottanta. The Final Countdown è la canzone che probabilmente tutti conoscono ma questi cinque signori che ormai hanno superato i sessant’anni, Joey Tempest, John Norum, Mic Michaeli, John Leven e Ian Haugland, in realtà hanno un sacco di cartucce da sparare e durante il concerto ne hanno dato brillante prova.
Aprono il concerto Le Tigri da Soggiorno, giovanissima band romana che ha ben figurato ad X Factor nel 2022, propongono un crossover che va dal rock con sonorità graffianti a parti rap, formazione classica, voce, chitarra, basso e batteria. Scaldano il pubblico che reagisce bene ed ascolta attento in attesa dell’evento clou della serata.
Ecco che alle 21:30 entrano in campo i cinque svedesi, Joey Tempest è invidiabilmente asciutto ed in perfetta forma e senza dubbio è in formissima anche a livello vocale, davvero sembra che il tempo non sia passato per lui.
Si parte subito forte con i brani On Broken Wings e Rock The Night, al termine della quale Tempest saluta la platea genovese con un sonoro “belin”, intercalare ligure di cui vi evito la traduzione ma che un vero genovese utilizza decine di volte in una giornata. Si vede che il cantante svedese ha passato qualche ora a Genova ieri. In realtà, caso mai ci fosse ancora bisogno di conferma, questo mettere a proprio agio il pubblico del luogo dove si sta suonando, è segno di maturità ed intelligenza artistica. Sempre con il sorriso ed un “belin” qua e là, mille interazioni con il pubblico, ma non ci stupiamo, stiamo parlando di 40 anni di carriera a livelli altissimi per questa compagine.
Menzionerei Sign Of The Times, bellissima, e poi Hold Your Head Up, song di recente pubblicazione, dove l’assolo finale di John Norum è portentoso. Quindi passiamo al primo atto che nessuno mai scorderà, arriva Carrie ed il pubblico canta all’unisono, una ballad come questa la conoscono tutti, cantano gli attempati come me ma anche i ragazzini, i padri e madri con i figli, tutti. Bel momento. Oltretutto abbellito, se vogliamo, da un sonoro “Belin” che Joey ci regala dopo l’ultima nota, come fosse un segno di soddisfazione. E lo era davvero per tutti.
La discografia degli Europe è varia e abbondante, quindi stasera assistiamo a pezzi degli anni Ottanta ma anche produzioni più recenti, tipo ora è il momento di War Of Kings, brano del 2015, il frontman gioca con l’asta del microfono ed il pubblico è entusiasta. Siamo a metà concerto, Stormwind è davvero trascinante, durante questa performance una splendida cinquantenne viene notata da Joey Tempest che la invita a passarle il cartello che questa fan aveva preparato per il batterista Ian Haugland, detto-fatto, ecco che la band mostra la preghiera: “Ian just one kiss!”, non sappiamo se l’appello sia andato a buon fine.
Ora Joey indossa una elegante sciarpa grigia e imbraccia la chitarra acustica per eseguire Open Your Heart, altra bellissima ballad, quindi è l’ora di More Than Meets The Eye, di nuovo un classicone, anno 1988, poi Last Look at Eden, canzone del 2009, riuscitissima, e quindi la conclusiva (si fa per dire) Superstitious inframezzata da un passaggio di No Woman, No Cry di Bob Marley. Gli svedesi salutano in perfetto italiano Genova.
E’ chiaro che ci saranno i bis, non avrebbe senso un concerto degli Europe senza la canzone che sappiamo bene. Il pubblico chiama e gli Europe rispondono, doppietta finale, Cherokee e, naturalmente, The Final Countdown.
Cherokee è nuovamente un classico della band svedese, intramontabile ed energico, infine che dire, poi, di The Final Countdown? Bastano due note della tastiera per fare esplodere il pubblico, cantano anche dalle navi del vicino Terminal Traghetti di Genova, davvero non riesco a descrivere con le parole l’appeal che trasmette questa canzone.
Si deve assistere almeno una volta nella vita ad un concerto degli Europe per capirlo. Alla fine di questo pezzo di storia siamo davvero alla fine, il pubblico si prende i meritati applausi, le luci si accendono e dopo questi 16 brani si vedono ovunque facce soddisfatte. Grazie Europe e grazie Altraonda Festival.
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Genova, lunedì, 14/07/2025











