Recensioni Soundcheck

Dardust – 7

Claudio Donatelli

L’ascolto di questo disco è prettamente consigliato a tutte quelle persone che amano emozionarsi con le note semplici, dopo un ricordo, alla vista della luce di un tramonto

La musica ha la sorprendente magia di regalare quelle emozioni che, come poi tutte le cose speciali, nascono dalla passione, dalle idee, dall’energia di chi la compone e la interpreta.
La storia del disco che in queste righe presentiamo è quella del compositore, pianista, Dario Faini, che attraverso una profonda ricerca in un filone musicale ben preciso, che negli ultimi 10 anni ha permesso di ascoltare gli emozionanti spartiti di autori come O’Halloran, Olafur Arnalds, ha dato vita a molte nuove ed originali composizioni di forte matrice Nord Europea.
Dardust è il nome del progetto, mentre 7 è il titolo del cd che raccoglie la prima parte di questo materiale. Il seguito verrà pubblicato nei prossimi mesi, e per questo motivo bisogna affrettarsi ad approfondire il primo capitolo di questa trilogia ispirata a 3 città cruciali: Berlino, Reykjavic, Londra.
7 è nato appunto in sette giorni, prodotto in sette mesi e contiene sette canzoni strumentali. Il disco è un minimale flusso di coscienza che ama raccontare con un apparente linguaggio alto ma che in pratica è tanto diretto quanto primitivo. La mancanza di una voce che attrae l’attenzione sembra proprio non avere importanza, gli arrangiamenti degli archi cantano melodie che toccano le corde nel profondo. E così ci ritroviamo ad ammirare la bellezza commovente di Enjoy The Light, canzone messa al termine del disco e che probabilmente lavora come ponte ideale tra questo primo lavoro e il successivo a marchio Dardust. Lo stile scelto è quello del crescendo emotivo che gioca ad esplorare il potere comunicativo di apparecchiature elettroniche fuse con il suono caldo di pianoforte ed archi.
Il video promozionale di 7 è stato costruito intorno a Sunset On M., traccia più elaborata delle altre, con un intreccio meno essenziale, che evoca il viaggio di un astronauta verso casa, percorso all’indietro nel tempo che lo fa tornare bambino, nella sua tuta spaziale.
L’ascolto di questo disco è prettamente consigliato a tutte quelle persone che amano emozionarsi con le note semplici, dopo un ricordo, alla vista della luce di un tramonto.

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