Recensioni

Cleo T – Songs of Gold and Shadow

Claudio Donatelli

Un disco importante per molti motivi. Elegante musica popolare, che attraversa generi e corsi, musica che si nutre di vita in senso profondo e ne restituisce gli umori e le emozioni.

La musicista francese Cleo T ha da poco fatto il suo esordio discografico con la pubblicazione di Songs of Gold and Shadow.
Un disco importante per molti motivi. Prima di tutto perché si è avvalsa della collaborazione artistica di John Parish. Cleo T ha un talentuoso istinto ereditato dalla sua Parigi, teatrale nell’interpretazione, con una voce istrionica, ora ingenua creatura, ora perfida strega. La scelta di lasciarsi seguire dal produttore e musicista inglese è stata azzeccata perché la indirizza verso un mercato, quello inglese, più movimentato e coraggioso per lo stesso motivo. Quindi facendo così la giovane Cleo lancia la sfida a tutti gli amanti dell’ultimo corso di PJ Harvey.
Le canzoni di questo disco sono un invito al viaggio tra le luci soffuse di un’Europa decadente, che si nutre delle ultime briciole di romanticismo e che ama ricordare gli splendidi momenti della Nouvelle Vague. Infatti Cleo negli ultimi anni ha viaggiato molto, suonando le sue cose con un piano, un’arpa o un cello, da Parigi a Berlino, da Londra a Roma. I musicisti che la accompagnano sono fenomenali artisti, capaci di creare visioni dal nulla, colorare ampi orizzonti o bui angoli di periferia. Come il titolo stesso anticipa, questo disco è un continuo passaggio tra luce e oscurità, soffermandosi ovviamente qua e la tra le tante sfumature. Elegante musica popolare, che attraversa generi e corsi, musica che si nutre di vita in senso profondo e ne restituisce gli umori e le emozioni.
Il singolo We All aveva anticipato questo lavoro e adesso guida l’ascoltatore in apertura del disco. Raffinata ballata pop che tende la mano ai vari palinsesti radiofonici in modo carino per la sua accattivante melodia. In un viaggio che si rispetti non può mancare del buon folk acustico, e in Columbine la natura diventa fonte di ispirazione. La porta verso l’Est è sempre aperta e Cleo, in Song to the Moon, raccoglie le vibrazioni trasgressive, gli odori acidi, la poesia di strada che vi arrivano.
Cleo T è un’artista in grande ascesa dalle idee molto chiare, che ama lavorare duro sulla sua musica, scrivendo e suonando molto. Il suo talento è tutto racchiuso in questo prezioso disco di debutto.

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