Sound&Vision

Ches Smith @ Torrione Jazz Club

Ches è Il signore del suono moderno

Ches Smith è un visionario e fortemente “avanti” sono gli aggettivi da usare per questo musicista e per tutti i suoi lavori discografici. Il suo immaginario percussivo possiede energia e groove totalmente realie non importa se si trova alla batteria o al vibrafono, qui parliamo di un compositore prima che un musicista. La cosa interessante di questo Artista è che si diverte a pensare che le sue composizioni vengo anche eseguite da altri splendidi improvvisatori. Una grande festa della creatività adattabile a tutti.
Ches Smith è meraviglioso per questa intelligenza compositiva e sonora, tira fuori dal cilindro il modo di interpetare la chitarra; una pò a destra e l’altra un pò a sinistra, magari anche un pò “fastidiosamente distorta” ma sempre al centro dell’attenzione in maniera autentica, non è ne punk ne funk ma neanche metal, è frutto delle visioni di Ches!
Clone Row, il progetto di questa sera al Torrione Jazz Club di Ferrara, è un gioco di parole sulla “fila di toni” (tone row), un metodo compositivo restrittivo reso ancor più affascinante da questo compositore moderno. Questa sera i rinomati-improvisatori si sono cimenetati con questo nuovo lavoro di Ches Smith raddoppiando e scontarndosi con i loro strumenti, mescolando drum machine e batteria acustica, synth analogici e componenti digitali vari, creando insieme alle chitarre, un “caos coerente” per le nostre orecchie. Un grande estimatore di questo quartetto e di questo lavoro è Marc Ribot grande esperto di “ribaltamenti delle sei corde. “E’ come se stessi ascoltando un concerto di Jim Hall in cui uno di noi si è fatto un sacco di funghi, o un’ esperimento post-punk con innesti di trip-hop in forma classica”. Decisamente un concerto tutto da gustare!!

Discografia essenziale:

Congs for Brums

Noise to Men

Clone Row

( https://www.chessmith.com/ )

( https://en.wikipedia.org/wiki/Ches_Smith )

( https://jazzclubferrara.com/ )

 

Ches Smith Clone Row Torrione Jazz Club (Fe) 29 11 2025

Mary Halvorson chitarra

Liberty Ellman chitarra

Nick Dunston contrabbasso

Ches Smith batteria e vibrafono

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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