Recensioni

Anais Mitchell – Young Man In America

Claudio Donatelli

Anais è un’autrice che si alimenta di emozioni, veloce nel ridere e nel piangere, e della stessa sostanza sono fatte le sue canzoni.

La voce, la musica, le idee di questa giovane cantautrice americana, splendono e illuminano la scena folk internazionale. Nata e cresciuta in una fattoria del Vermont, Anais è figlia dello scrittore Don Mitchell, quindi con la scrittura e con l’arte ha sempre avuto un contatto diretto. Ha viaggiato moltissimo e ha presto iniziato a comporre canzoni e album.
Nel 2004 pubblica Hymns For The Exiled e attira l’attenzione di tutta la critica musicale mondiale. Ani Di Franco la prende per la sua casa discografica, la Righteous Babe Records, per la quale pubblica The Brightness (2007) e l’opera folk basata sulla mitologia di Orfeo Hadestown (2010). Non molto tempo fa Anais ha fondato una sua piccola etichetta, la Wilderland Records.
Nuovo materiale e nuovo disco, ad inizio 2012 è uscito Young Man In America contenente 11 canzoni di profondo, nuovo, creativo folk americano. Un disco che affonda nella terra che gli ha dato la vita, che profuma dell’aria che lo a fatto crescere, che trasuda di quelle esperienze quotidiane e di cultura popolare che lo rendono vivo e attuale.
In Wilderland testimonia la crudeltà del mondo civilizzato, un’epoca selvaggia in piena crisi economica e di valori. Lo Young Man citato più volte nel disco, è un ragazzo totalmente insoddisfatto, triste, riflette quello che sono molti giovani uomini americani, figure chiuse in se stesse.
Tra le indolenti ballate si fa strada la luce che risplende in Venus, bella e limpida e arricchita da suoni di tradizionali strumenti come fisarmonica, mandolino, banjo.
Anais è un’autrice che si alimenta di emozioni, veloce nel ridere e nel piangere, e della stessa sostanza sono fatte le sue canzoni. Altra traccia che lascia il segno al primo ascolto si intitola Shepherd, ballata di chitarra acustica con sottili inserti strumentali e testo tratto da una novella scritta proprio dal papà Don.
Questo è un disco di ottimo folk, scritto con passione, piccole canzoni dal grande potere emozionale. Anais Mitchell è un’autrice raffinata dal gusto musicale spiccato che saprà dare al genere nuova linfa e idee fresche.

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